Tentato omicidio per vendicare stupro: sei arresti nel Milanese

Red/Alp

Milano, 25 giu. (askanews) - I carabinieri della Compagnia di Rho (Milano) hanno arrestato sei giovani, di cui una ragazza ancora minorenne, e indagato un sesto, al termine di un'indagine su un tentato omicidio compiuto come vendetta per lo stupro di gruppo nei confronti dell'adolescente. Lo ha riferito l'Arma, spiegando che le indagini che hanno portato all'emissione delle misure cautelari sono state coordinate dal pm della Procura ordinaria di Milano, Bianca Maria Baj Macario, e da quello dei Minori, Luisa Russo.

Le indagini hanno avuto inizio il 12 novembre 2019, quando intorno alle 20 un 19enne pakistano era stato ritrovato semi incosciente riverso su una panchina nei pressi della stazione di Novate Milanese (Milano) con una profonda coltellata al fianco destro. Trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda di Milano, dove era stato salvato con un intervento d'urgenza. Nel vicino parco pubblico i militari avevano ritrovato un coltello a serramanico sporco di sangue e avevano ricostruito che la vittima era stata aggredita da due giovani mentre si trovava in compagnia di una ragazza italiana minorenne.

La ragazzina aveva raccontato agli investigatori di aver incontrato su appuntamento il pakistano per acquistare da lui un iPhone, che lei avrebbe poi voluto regalare al suo fidanzato, rivelando di conoscere la vittima perch l'aveva violentata con altri suoi connazionali diversi mesi prima. Stupro di cui non aveva mai parlato con alcuno. La minorenne aveva anche spiegato che il fidanzato e un amico, l'avevano accompagnata all'appuntamento rimanendo a debita distanza, ed entrambi avevano poi aggredito il pakistano perch questi le aveva nuovamente messo le mani addosso, e che nella colluttazione lo stesso pakistano avrebbe estratto un coltello ferendosi accidentalmente all'addome. Sentiti nel merito, anche i ragazzi italiani avevano confermato questa versione poi smentita dalle indagini che hanno fatto emergere "un accurato piano di vendetta, architettato dalla ragazza minorenne insieme con il suo fidanzato, per punire il 19enne pakistano per lo stupro subito nel gennaio 2019, quando, ubriaca dopo una serata in discoteca, aveva invitato a casa sua alcuni ragazzi pakistani.

Sempre secondo l'accusa, i due ragazzi italiani avrebbero quindi "organizzato l'agguato nei minimi dettagli, pianificando anche di rubare l'Iphone che la ragazzina "aveva finto di voler comprare solo per avere un pretesto per incontrare il pakistano in un luogo appartato, con la speranza di riuscire anche a rubargli i soldi che il 19enne avrebbe portato con s".

Ai domiciliari sono cos finiti tutti i protagonisti di questa terribile vicenda: la minorenne, il fidanzato e il suo amico, accusati a vario titolo di tentato omicidio, tentata rapina, porto abusivo d'arma bianca, e il ragazzo pakistano vittima della spedizione punitiva, insieme con altri due suoi connazionali, ritenuti responsabili di violenza sessuale di gruppo aggravata.