Teorie assurde: 'Mi lancerò con un razzo per dimostrare che la terra è piatta'

Il razzo di Mike Hughes (Foto: Facebook)

Il 61enne “Mad” Mike Hughes ha dato appuntamento a tutti per il 25 novembre 2017, data nella quale salirà a bordo di un razzo per verificare se la sua teoria sulla forma della terra sia corretta. Mike Hughes, infatti, è un cosiddetto “terrapiattista”.

Cosa frulli nella testa dei terrapiattisti, nessuno lo sa con certezza. Conosciamo però bene le prove scientifiche sul fatto che la Terra sia rotonda, confermate da milioni di fotografie scattate dallo spazio, dai calcoli della fisica, dal comportamento della Luna e dal nostro moto attorno al sole. Insomma, lo spazio non è un mondo che lascia molte opinioni in sospeso, almeno per quanto riguarda la nostra orbita.

Eppure ci sono delle persone, i terrapiattisti appunto, convinte che quella della rotondità terrestre sia tutta una montatura. Una teoria complottistica, una cospirazione per farci credere chissà cosa. Ovviamente la comunità scientifica non sta nemmeno a sentire la loro voce: troppo campate in aria le loro teorie, troppo tendenti allo zero le prove a favore della tesi secondo cui il nostro pianeta è una lunga distesa monodimensionale.

(se fossimo davvero su un pianeta piatto, dove sarebbero i limiti oltre i quali cadremmo… di sotto?)

Tornando all’esperimento, Hughes si lancerà con un missile appositamente creato per l’impresa. La raccolta fondi è andata male: ha raccolto solo 310 dollari sui 150mila che aveva come obiettivo. Il gruppo Research Flat Earth è però venuta in suo soccorso dandogli ben 20mila dollari. Il razzo è fatto con materiale di recupero, per così dire: la rampa di lancio è attaccata a un van acquistato su Craiglist, il motore è un serbatoio di acqua, portata a ebollizione e stappata all’improvviso. Mad Mike volerà su questo aggeggio fino a 500 metri di quota, a una velocità che dovrebbe superare i 700 km/h. Nulla si sa sulle modalità di atteraggio.

Il guaio è che per vedere la curvatura terrestre bisogna salire almeno una ventina di chilometri più in su rispetto alla sua quota obiettivo, il che rende la dimostrazione molto poco scientifica. Chi lo conosce bene sa che questo signore, che non per niente si fa chiamare “Mad”, è in realtà affamato di fama. Albert Okura, proprietario del villaggio di Amboy – città fantasma sulla Route 66 – e della catena di fast food Juan Pollo, ha dichiarato dopo aver concesso l’utilizzo dei suoi terreni per il lancio “spaziale”: “Questa è la più stravagante proposta pubblicitaria che abbia ricevuto da quando ho comprato l’intera cittadina nel 2005“.

In passato Hughes tentò con successo di fare “decollare” una limousine, stabilendo il record mondiale per il salto più lungo con una limo da tre tonnellate: 31,39 metri. In seguito nel 2004 provò il volo con un razzo “a vapore”, schiantandosi e rischiando di morire per un difetto al sistema del paracadute. Speriamo che stavolta non si faccia male.

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