Teramo,agenti penitenziari scoprono pallone “farcito” con telefonini

Image from askanews web site
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Roma, 27 ago. (askanews) - Ennesimo allarme per le carceri dell'Abruzzo: e ancora una volta i problemi sono incentrati sull'uso ed il possesso di telefoni cellulari. La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), per voce del segretario provinciale Giuseppe Pallini. Che segnala in un comunicato una "Brillante operazione di intelligence tra la Polizia Penitenziaria. Nella mattina di ieri antistante l'istituto di pena "Castrogno " zona adibita a tenimento agricolo e stato rinvenuto un pallone da calcio in cuoio con all'interno 4 micro cellulari marca L8 star completi di auricolari, video camera è carica batterie e 2 telefoni cellulari smartphone grandi. Nei giorni scorsi il personale di Polizia Penitenziaria aveva fermato in quella zona un ex detenuto extracomunitario con fare sospetto ma al controllo nulla era stato rinvenuto sulla persona. Poiché c'era il fondato sospetto che la presenza dell'ex detenuto non era un caso anche a seguito fi informazioni assunte da parte di altri soggetti, si era predisposto mirati controlli di tutto il perimetro dell'istituto al fine di rinvenire pacchi o oggetti sospetti".

Il Sappe sottolinea come "ancora una volta la polizia penitenziaria, nonostante i scarsi mezzi a disposizione e la carenza di personale è riuscita ad intercettare oggetti illeciti destinati alla popolazione detenuta. Si ricorda che l'introduzione di telefonini e l'uso di cellulari e/o altri strumenti di comunicazione e reato penale da uno a quattro anni di pena. Come Sindacato rinnoviamo l'invito al DAP di schermare con un costo relativo dì qualche migliaia di euro anziché spendere soldi per acquistare strumenti che non hanno consentito di rinvenire nulla,gli istituti di pena evitando così a monte il problema", conclude Pallini.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, torna a sollecitare interventi urgenti da parte delle Istituzioni: "Non sappiamo più in quale lingua del mondo dire che le carceri devono essere tutte schermate all'uso di telefoni cellulari e qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni nonchè altrettanto necessario è prevedere uno specifico reato penale per coloro che vengono trovati in possesso di cellulari in carcere. I penitenziari sono sicuri assumendo i provvedimenti necessari per potenziare i livelli di sicurezza e nuovi Agenti di Polizia Penitenziaria. Anche i droni, se da un lato hanno grandi possibilità di sviluppo, comportano, però, anche innumerevoli questioni in termini di privacy e di sicurezza, in quanto per la loro natura si prestano ad essere impiegati in diverse attività illecite.