Terapie geniche, Li Bassi (Aifa): metodo rimborsabilità è innovativo -2-

Cro-Mpd

Roma, 10 ott. (askanews) - Di sfida etica ha parlato Marcella Marletta, Direttore generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico presso il Ministero della Salute. «In Italia la salute è un diritto incomprimibile, sancito dalla Costituzione - ha ricordato - . La coperta della sostenibilità però è corta a fronte di costi molto elevati delle nuove terapie. L'obiettivo essenziale è il perseguimento del migliore equilibrio possibile tra accessibilità dei farmaci e risorse disponibili, ponendo al centro del sistema i diritti e la salute del cittadino. I casi dell'introduzione del farmaco contro l'epatite virale e delle CAR - T, sono noti» . Per il primo, il nuovo farmaco «evita una serie di spese dirette e indirette», ciò dimostra come « la sfida diventi clinica, economica, etica e d organizzativa». «Una volta si diceva che l'epatite C fosse incurabile, ora non è più così. Auguriamoci che questi governi investano nella ricerca indipendente e su questi farmaci in modo da fare scelte eque ed appropriate».

Sulla valutazione delle terapie geniche si è soffermato Americo Cicchetti, Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari ALTEMS, Università Cattolica del Sacro Cuore. Ad oggi «Delle oltre 900 terapie in studio - ha detto -, entro il 2030 dovremmo averne 60-70 sul mercato. Ci sono quindi all'orizzonte grandi opportunità, investimenti e rischi». «Non esiste un framework chiaro dell'HTA sulle terapie geniche. La maggior parte delle agenzie regolatorie continua a trattarle come un qualsiasi altro prodotto. Nel modello di costo-efficacia queste terapie escono bene, il potenziale curativo è alto. Il problema vero è l'impatto sul budget. I modelli di costo-efficacia andrebbero fatti su diversi orizzonti temporali, da uno a 10 anni e oltre per capire come si distribuiscono gli effetti». (Segue)