"Quei pochi minuti sono un'iniezione di vita". Tra i reparti Covid aperti ai familiari

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
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Terapia intensiva (Photo: ansa)
Terapia intensiva (Photo: ansa)

Maurizio ha varcato la porta del reparto Covid dell’Ospedale Santo Stefano di Prato il primo gennaio, emozionato come chi va al primo appuntamento. Ad aspettarlo, dall’altra parte, sua moglie Cheti, 49 anni, 4 figli insieme, ricoverata dal 6 dicembre ma positiva già dai primi di novembre. È uno di quei casi che nei bollettini asettici vengono chiamati ‘comorbilità’: prima di prendersi il Covid, Cheti stava combattendo contro un linfoma; la chemioterapia aveva dato i suoi effetti e i medici avevano diradato le sedute, passando a una terapia di mantenimento. Con il virus ha dovuto interrompere tutto. “Ora sta un pochino meglio, ha lasciato la terapia intensiva, ma ha sempre il problema della febbre...”, racconta Maurizio. “Mi è stato permesso di andare a trovarla una volta, il primo gennaio, ed è stato bellissimo, ci siamo dati la mano. Per lei è stato davvero importante, era molto giù di morale, stava mollando. Siamo stati insieme solo 15-20 minuti, ma per lei è stata un’iniezione di vita. I medici si sono resi conto che non ce la faceva più e l’hanno accontentata”.

A quasi un anno dalla deflagrazione del virus in Italia, in alcuni ospedali possibilità come questa – entrare bardati come i sanitari in una terapia intensiva o un reparto Covid – non è più un tabù. La Regione Toscana è pioniera assoluta di questo sforzo in Italia: a fine dicembre, su proposta degli assessori Simone Bezzini (Sanità) e Serena Spinelli (Sociale), la Giunta regionale ha approvato una delibera che detta linee guida alle Asl e alle strutture sanitarie e parasanitarie per consentire, nel più breve tempo possibile, alle persone ricoverate in ospedali e residenze assistenziali di ricevere visite da parte dei familiari, nel rispetto delle norme anti-Covid e accordando la priorità ai pazienti più fragili...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.