Terapie intensive, oltre alla Sicilia sopra soglia Sardegna e Calabria

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BARI, ITALY - APRIL 06: Medical staff treat Covid-19 patients in intensive care on April 06, 2021 in Bari, Italy. The Bari Polyclinic has activated an additional 14 Covid resuscitation beds within the structure for maxi emergencies in the Fiera del Levante. Three weeks after the activation of the structure for maxi emergencies in Fiera del Levante, 120 beds out of 152 have been activated. Overall, the number of Covid patients assisted by the Bari Polyclinic in all complexes is approximately 330. (Photo by Donato Fasano/Getty Images) (Photo: Donato Fasano via Getty Images)
BARI, ITALY - APRIL 06: Medical staff treat Covid-19 patients in intensive care on April 06, 2021 in Bari, Italy. The Bari Polyclinic has activated an additional 14 Covid resuscitation beds within the structure for maxi emergencies in the Fiera del Levante. Three weeks after the activation of the structure for maxi emergencies in Fiera del Levante, 120 beds out of 152 have been activated. Overall, the number of Covid patients assisted by the Bari Polyclinic in all complexes is approximately 330. (Photo by Donato Fasano/Getty Images) (Photo: Donato Fasano via Getty Images)

Sale in 5 Regioni (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna, Sicilia) il tasso di occupazione delle terapie intensive dei pazienti Covid toccando il 13% nelle due isole maggiori, sopra la soglia d’allerta del 10%. È quanto emerge dai dati del monitoraggio giornaliero a cura dell’Agenzia Nazionale dei servizi sanitari regionali (Agenas), di ieri, 30 agosto.

Per quanto riguarda l’occupazione di posti letto in reparto, 4 regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Sicilia) segnano un aumento giornaliero. In particolare la Calabria (+1%) arriva al 17% e la Sicilia (+2%) al 23%, entrambe oltre la soglia d’allerta del 15%.

“Ora il tasso di occupazione delle terapie intensive è gestibile grazie ai vaccini, ma abbiamo un accumulo di interventi diagnostici, chirurgici, di screening che erano stati rimandati e che ora richiedono un surplus di attività per cui non c’è abbastanza personale. E soprattutto la situazione può peggiorare se il flusso di malati Covid continuerà ad occupare i letti di terapia intensiva. Per rendere operativo un posto letto ci vuole personale e il personale non c’è” afferma Carlo Palermo, segretario nazionale di Anaao Assomed a Radio Cusano Campus. “Con il Covid alcune malattie sono state trascurate. Dei 100mila morti in eccesso del 2020 rispetto alla media del quinquennio precedente, tra il 25-30% è composto da malati non Covid: si tratta di malati oncologici, cardiovascolari, che hanno avuto difficoltà di accesso alle cure perché le terapie intensive e subintensive erano occupati da malati Covid”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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