Terme, in Emilia-Romagna 18,4 mln per cure rimborsabili dal Ssr

red/Rus

Roma, 6 nov. (askanews) - Terapie inalatorie, ventilazioni polmonari, trattamenti per la sordità rinogena, fanghi o docce per i disturbi artroreumatici, cure per le patologie della pelle. Oltre 18 milioni di euro l'anno per le cure termali rimborsabili dal Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna: a tanto ammonta il tetto di spesa massimo complessivo stabilito dal nuovo Accordo tra la Regione e le 24 aziende termali accreditate del territorio.

Accordo valido per il triennio 2020-2022, approvato in questi giorni dalla Giunta regionale, che sarà siglato prossimamente dall'assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e dai rappresentanti di Federterme regionale e Coter, il Consorzio del circuito termale dell'Emilia-Romagna.

"Con quest'intesa confermiamo il nostro impegno per garantire agli assistiti un adeguato livello di tutela sanitaria su tutto il territorio- commenta l'assessore Venturi-. Da diversi anni ormai vengono stipulati specifici Accordi che regolano i rapporti tra la Regione e le aziende termali dell'Emilia-Romagna accreditate per la fornitura di prestazioni a carico del Servizio sanitario regionale ai cittadini residenti. Accordi con cui vengono riconfermati l'unitarietà del 'sistema' termale e il suo dimensionamento, adeguato a rispondere ai fabbisogni dei cittadini nel rispetto dei Livelli essenziali di assistenza. I buoni risultati ottenuti- conclude Venturi-, a livello di qualità dei servizi, sono frutto anche del proficuo rapporto di collaborazione instaurato, nel corso degli anni, tra le aziende termali e questa Regione".(Segue)