Terme, in Emilia-Romagna 18,4 mln per cure rimborsabili dal Ssr -2-

red/Rus

Roma, 6 nov. (askanews) - L'accordo in sintesi Dai bagni per le malattie artroreumatiche alle cure inalatorie, dalle terapie per calcolosi urinarie alle ventilazioni polmonari, solo per citarne alcune: si tratta di prestazioni che rientrano nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), e quindi garantite - dietro specifica impegnativa del medico di famiglia o di uno specialista - o con il pagamento di un ticket o, per alcune categorie di invalidi, gratuitamente. Circa 1 milione 900mila quelle erogate in Emilia-Romagna nel 2018 agli oltre 100mila residenti che si sono rivolti ai centri termali accreditati per effettuare le cure. Il nuovo Accordo conferma sostanzialmente i tetti di spesa definiti da quelli precedenti, a partire dal 2011. La novità principale è l'intesa, tra Regione e Federterme, per introdurre un sistema di flussi informativi che consenta di rilevare in modo più puntuale le singole cure effettuate. Rientra nell'intesa anche un documento con cui le Aziende termali firmatarie si impegnano, nell'ambito delle proprie scelte aziendali, a rispettare il tetto di spesa massimo stabilito, identificando specifiche procedure, concordate e sottoscritte, per la definizione di tetti di spesa individuali. Nel caso in cui la produzione di prestazioni ecceda il tetto di spesa massimo complessivo regionale per l'anno 2020, le Aziende termali s'impegnano a rientrare nel 2021; allo stesso modo, in caso di produzione eccedente per l'anno 2021, s'impegnano a rientrare entro e non oltre il 2022.