Terna avvia rimozione basi tralicci della linea aerea Dolo-Camin

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Milano, (askanews) – Terna avvia i lavori di demolizione delle basi dei tralicci dell’elettrodotto aereo Dolo-Camin, nelle aree di Venezia e Padova, che il nuovo progetto in cavo interrato non rende più necessarie. Verranno rimossi 24 basamenti: 9 nel comune di Dolo, 4 a Vigonovo, 10 a Saonara e 1 nel comune di Padova. I cantieri prevedono una durata di circa 15 settimane e avranno come obiettivo il ripristino dello stato dei luoghi come ante operam.

Soddisfatto Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo economico ed energia della Regione del Veneto:

“E’ un grande risultato per il territorio, per il Veneto perché comunque garantiamo il servizio, questa è una infrastruttura necessaria ma la facciamo nel rispetto dell’ambiente, nel rispetto delle comunità locali, è un risultato enorme”. “Demoliamo – ha spiegato – la struttura che avrebbe dovuto sostenere l’elettrodotto in vie aeree, quindi ha anche un forte valore simbolico. E’ una infrastruttura davvero importante perché sono 16,5 chilometri di cavo interrato, oltre 32 chilometri di infrastruttue che vengono demolite, otto comuni interessati”.

Le attività di rimozione sono state precedute da un intenso dialogo tra Terna e il Genio Civile di Venezia per definire le migliori modalità di demolizione delle fondazioni dei tralicci, collocati all’interno delle aree demaniali nelle vicinanze dell’Idrovia Padova-mare. Continuo e proficuo anche il dialogo con le amministrazioni e le comunità dei territori coinvolti, come ha sottolineato Adel Motawi, responsabile dei processi amministrativi di Terna.

“Il futuro è già qui – ha sottolineato – ma il futuro è iniziato già da tempo perché con la Regione Veneto abbiamo sottoscritto un protocollo d’Intesa che ci ha visti impegnati a innovare complessivamente il sistema elettrico regionale – ha detto – la Regione ha coordinato un tavolo tecnico che ha visto la partecipazione di tutti i comuni, dai sindaci agli uffici tecnici, e questo ci ha consentito di poter fare una serie di sopralluoghi insieme e di poter definire insieme il progetto il più sostenibile possibile”.

Il nuovo progetto della linea da 380 KV in cavo interrato prevede un investimento di 140 milioni di euro. Saranno 123 i tralicci smantellati e circa 95 gli ettari di territorio liberati da infrastrutture elettriche.

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