Terna inaugura il nuovo elettrodotto Italia-Montenegro

Terna inaugura il nuovo elettrodotto Italia-Montenegro

Roma, 15 nov. (askanews) – Un’opera di 445 km, la più lunga infrastruttura sottomarina mai realizzata da Terna, che consentirà all’Italia di rafforzare il ruolo di hub europeo e mediterraneo della trasmissione elettrica. Si tratta del primo ponte elettrico tra l Europa e i Balcani quello inaugurato a Cepagatti, in provincia di Pescara, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, delle istituzioni del Montenegro, collegate nel comune di Kotor, e dei vertici di Terna.

Un’infrastruttura da record per tecnologia e innovazione, strategica per la sicurezza e l’efficienza dei due sistemi elettrici e l’integrazione delle fonti rinnovabili. L’opera è completamente invisibile, sottomarina e interrata per la parte terrestre, e si snoda tra le stazioni elettriche di Cepagatti e Lastva, in Montenegro. L’elettrodotto in corrente continua, che entrerà in esercizio entro la fine dell anno, consentirà ai due paesi di scambiare elettricità in maniera bidirezionale: inizialmente per una potenza di 600 MW, che diventeranno successivamente 1.200 quando sarà realizzato anche il secondo cavo, previsto nei prossimi anni. L’importo complessivo del progetto è stimato in circa 1,1 miliardi di euro.

L’importanza di questa infrastruttura è stata sottolineata dall amministratore delegato di Terna, Luigi Ferraris: “E’ un ponte, importante perché non solo è un’opera che connette l’Italia e l’Europa con i Balcani, ma parliamo di un’area che nei prossimi 10 anni si prevede possa avere una crescita importante, in termini di nuova capacità rinnovabile, quindi parliamo di 15mila MW, ci sarà un cambio di mix anche dall’altra parte dell’Adriatico estremamente rilevante verso un modello più sostenibile. Sappiamo che quando andiamo verso un modello caratterizzato da maggiori fonti rinnovabili è importante agire sulle capacità di stoccaggio e sulle connessioni tra i singoli siti per poter ottimizzare l’utilizzo; il cavo del Montenegro può essere usato ad esempio se abbiamo un eccesso di generazione lato Italia per esportarlo e magari alimentare impianti idroelettrici di pompaggio dall’altra parte dell’Adriatico e viceversa”.

Anche per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa infrastruttura rappresenta il primo vero ponte elettrico tra l’Unione europea e i Balcani:

“Questa infrastruttura costituisce uno snodo di grande rilievo per l’Italia, per la regione balcanica e per l’Europa. Ci avvicina concretamente, ci fa sentire parte di uno stesso disegno, mette in comune risorse e rafforza aspirazioni condivise”.