Terre di Pisa Doc: modifica del disciplinare

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(Adnkronos) - La Regione Toscana dà il via libera all’istanza presentata dal Consorzio Vini Terre di Pisa per una modifica del disciplinare: ampliamento della denominazione con l'inserimento di tre nuove tipologie di prodotto “Terre di Pisa bianco”, “Rosato” e “Vermentino” e della menzione tradizionale “Riserva” per il vino Doc Terre di Pisa rosso, che vanno a completare e aggiungersi alle tipologie già esistenti, “Terre di Pisa rosso” e “Terre di Pisa Sangiovese”.

La documentazione verrà inoltrata al Ministero per le Politiche Agricole “inaugurando così un nuovo importante capitolo per il settore vinicolo toscano” nella parole di Stefania Saccardi, Vicepresidente ed Assessore all'Agricoltura.

Non solo, si apporteranno modifiche specifiche al disciplinare come la revisione della base ampelografica - cambieranno dunque i vitigni utilizzabili per produrre il vino della denominazione -, aggiornamento delle zone di produzione, aumento della resa di uva ad ettaro e diminuizione della gradazione alcolica minima naturale delle uve, modifiche per quanto riguarda anche la normativa sulle operazioni di vinificazione e imbottigliamento, il periodo di invecchiamento dei vini, etichettatura e confezionamento.

Il Consorzio di Tutela è un’associazione formata da produttori di vino che abbiano come interesse comune la tutela e la valorizzazione del territorio e la promozione del prodotto finale.

Il Consorzio è riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e per essere riconosciuto ne deve fare richiesta almeno il 66% della categoria di un determinato territorio e che abbiano uno statuto conforme alle prescrizioni ministeriali.

DOC è l’acronimo di Denominazione di Origine Controllata.

E’ una classificazione a cui appartengono vini la cui produzione e le cui caratteristiche sono legate ad un determinato territorio.

Per essere iscritto ad una Doc un vino deve essere stato almeno 5 anni iscritto alla categoria IGT, ed è sottoposto ad analisi di apposita commissione della CCIAA, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

Se un vino è DOC significa che questo prodotto ha forti legami con il suo territorio di origine e produzione, la menzione DOC vuole infatti esaltare il legame tra vino e territorio.

Il Disciplinare è l’insieme di normative che regolamentano la produzione di un vino.

Più si alza la categoria del prodotto (IGT, DOC, DOCG) e più tali normative diventano più rigide.

Il disciplinare regolamenta i quantitativi di uva che si possono ottenere per ogni ettaro, le varietà che è possibile utilizzare, la gradazione alcolometrica naturale minima, il tipo e la durata di un eventuale invecchiamento.

Il disciplinare è in definitiva lo strumento che protegge e garantisce la qualità di un determinato vino si per il produttore ma anche per il consumatore.

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