Terremoti: Boschi, scosse si succederanno ancora per settimane

Roma, 29 mag. (Adnkronos) - "Quest'ultima forte scossa non e' legata direttamente a quella avvertita nei giorni scorsi in Emilia, ma nasce indubbiamente dalla stessa realta' dinamica della zona: sono conseguenze dello stato di tensione e di sforzo in cui si trova questa regione, determinata dalla dinamica dell'interno della Terra e della crosta terrestre che e' in continua evoluzione e crea situazioni del genere". E' quanto spiega il sismologo Enzo Boschi, raggiunto dall'Adnkronos a Bologna, dove ha avvertito chiaramente la scossa che questa mattina ha avuto nuovamente come epicentro la provincia di Modena.

"In genere, dopo una forte scossa, si registrano solo scosse di assestamento - premette Boschi - Ma in Italia e' gia' successo che due scosse forti, piu' o meno della stessa entita', si siano registrate a distanza di pochi giorni, basti ricordare il terremoto in Umbria. E in Friuli si registrarono a distanza di pochi mesi. Quindi non si puo' escludere neanche questa volta, in Emilia. Il sistema libera energia: puo' farlo in un solo colpo, in piu' di uno oppure in piccole fasi successive".

Quanto al terremoto avvertito stamane un po' in tutto il Centro-Nord, per Boschi "e' normale che le scosse si avvertano anche in un raggio molto esteso, da Milano a Bolzano o a Firenze: questo non deve meravigliare. Ancora non siamo in grado di quantificare le scosse che si succederanno in quella zona. Penso che continueremo ancora, almeno per settimane, a osservare scosse successive, come spesso succede in questi casi. Quello che e' di particolare interesse - sottolinea il sismologo - e' che anche la scossa di oggi, di magnitudo 5.8, non abbia superato quota 6, a conferma di quanto abbiamo sempre pensato con un certo margine di confidenza e che cioe' in queste zone si possono generare terremoti al massimo di magnitudo 6 ma non oltre".

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