Terremoto Albania: mamma e tre figli ritrovati morti abbracciati

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Solo pochi giorni fa i vigili del fuoco italiani hanno raggiunto Durazzo, per prestare il loro aiuto nelle ricerche delle vittime e dei dispersi del terremoto che ha messo in ginocchio l’Albania, sotto le macerie di ciò che è stato distrutto dalla furia dell’evento sismico più grave della storia del Paese. Il bilancio delle vittime è in continuo aumento, e gli ultimi ad essere estratti dalle macerie, questa mattina, sono stati una famiglia di madre e tre figli che sono stati ritrovati a letto abbracciati. Il terremoto li ha sorpresi nel sonno e non gli ha dato il tempo di mettersi in fuga.

Terremoto Albania: morti abbracciati

Come riferisce Luca Cari, responsabile della comunicazione dei Vigili del Fuoco, la famiglia viveva in una delle palazzine rase alla suolo dalle scosse: “Completamente collassata, aveva i solai una sopra all’altro. Una situazione difficile operativamente” ha detto alla stampa. Secondo quanto emerso, la palazzina sorgeva in una zona paludosa bonificata. I vigili del fuoco italiani hanno lavorato ininterrottamente da martedì fino alle 2 di questa notte quando le operazioni si sono concluse. I numeri messi in campo sono importanti: “Gli stessi che hanno lavorato a Rigopiano e al Ponte Morandi” ha detto Cari. L’Albania nel frattempo continua ad essere messa a dura prova dalla natura: da martedì ci sono state oltre 500 scosse, alcune anche con magnitudo superiore al 5.

Massima emergenza

La situazione in Albania continua ad essere di massima emergenza e i sopravvissuti continuano a vivere nella paura. Nei pressi dello stadio di Durazzo decine di albanesi si sono accalcate attorno alle auto dei volontari che stavano portando aiuti e generi di prima necessità. Gli sfollati sono impauriti dalle continue scosse e chi può si sta mettendo in fuga lasciando la zona con ogni mezzo possibile.