Terremoto in Cina, scossa di magnitudo 5.1: “Dieci secondi di terrore”

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Una forte scossa di terremoto ha colpito la provincia di Sichuan, in Cina, nella serata di domenica 2 febbraio. La popolazione è scesa in strada terrorizzata dalla potenza del sisma di magnitudo 5.1, registrato anche dai sistemi dell’Ingv. Mascherine sul viso per il coronavirus e terrore: questo era il clima che si respirava nella zona. Il terremoto aveva una profondità di 21 chilometri ed è stato ben avvertito dai cittadini. Fortunatamente non ha causato danni a cose o persone. I testimoni, però, parlano di “dieci secondi di terrore”.

Terremoto in Cina, il racconto

Paura nella notte per una forte scossa di terremoto che ha colpito la Cina, in particolare la provincia di Sichuan, nel distretto di Qingbaijiang. Era passata da poco la mezzanotte tra il 2 e il 3 febbraio quando i cittadini hanno sentito un improvviso boato e sono scesi subito in strada. Terrore in quei dieci secondi in cui la terra ha tremato con magnitudo pari a 5.1. Il sisma aveva una profondità di 21 chilometri, ma non ha causato alcun danno. Al lavoro c’erano 150 soccorritori e almeno 34 veicoli speciali. Alcuni hanno preso le loro coperte e hanno deciso di trascorrere la notte in macchina.

Anche nella zona urbana di Chengdu, a circa 38 chilometri dall’epicentro, sono stati avvertiti dei tremori che hanno spaventato i cittadini. La gente è scesa in strada indossando la mascherina per il problema del contagio per coronavirus. Un residente della contea di Jintang ha raccontato a un quotidiano locale: “È durato tutto dieci secondi, il mio letto ha cominciato a tremare”.

Episodi precedenti

Non si tratta del primo sisma di tali dimensioni in Cina: infatti, nel maggio del 2008 nella provincia di Sichuan una fortissima scossa di terremoto (magnitudo 8.0) causò la morte di oltre 63 mila persone. Quell’episodio venne registrato come il sisma più potente e con il maggior numero di vittime mai registrato in Cina dal 1976. L’ultimo sisma in ordine cronologico, invece, risale al 18 dicembre scorso, quando una scossa di magnitudo pari a 5.2 aveva fatto tremare la città di Neijiang. In quell’occasione crollarono una ventina di case e circa 12 mila famiglie rimasero senza elettricità.