Terremoto, a Configno il villaggio dei ragazzi

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dall'inviato Luca Monaco  

"Nel 2017 abbiamo deciso di sospendere la corsa Amatrice-Configno per destinare tutte le risorse economiche e morali della nostra frazione, Configno appunto, nella realizzazione del 'Villaggio Configno'". Così all'Adnkronos Bruno D'Alessio, il fondatore della corsa podistica internazionale 'Amatrice-Configno'. Come è nato il villaggio? "Il presidente dell'associazione Configno, lo chef Luigi Salvi, ha come clienti alcuni esponenti di una importante fondazione Svizzera che ci ha donato 1 milione di euro - racconta D'Alessio - fondi che abbiamo investito per allestire 26 case prefabbricate attrezzate anche per l'inverno. Nel 2018 le abbiamo assegnate gratuitamente a chi aveva perso la seconda casa".  

 

"Dopo il villaggio - continua D’Alessio - abbiamo dato incarico a un gruppo di architetti di ristrutturare una vecchia stalla ed è nata così la club house, con tv, cinema, camino, aria condizionata , biblioteca, cucine, forno e lavanderia disponibili a tutto il Paese".  

"Questa esperienza virtuosa - aggiunge D’Alessio - ha fatto si che si riformasse una comunità di giovani: tanti ragazzi hanno scelto di venire qui in vacanza invece di andare in altri luoghi, al mare. Li ho visti piangere giorni fa quando alcuni di loro sono tornati a Roma. Alla politica dico - conclude D'Alessio - fate le opere a beneficio dei giovani. Fate tornare i ragazzi sul nostro territorio".