Terremoto Croazia, lo shock degli italiani a Zagabria

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E' stato uno ''shock estremo'', ma ''tra noi italiani non ci sono feriti, stiamo tutti bene''. Lo ha detto all'Adnkronos Daniela Dapas, presidente Comunità degli italiani di Zagabria, raccontando di una ''scossa fortissima. Siamo in un edificio nuovo, vicino al centro, si ballava come fossimo in una barca, la scossa è stata più forte di quella di marzo''.

E aggiunge: ''ho paura a dirlo, ma credo che molta gente se ne andrà da Zagabria'', dice riferendosi ai circa mille italiani che vivono nella capitale croata (secondo dati dell'ambasciata), 500 dei quali sono soci della sua associazione. Nella capitale ''ci sono meno danni rispetto al luogo dell'epicentro, dove c'è stata una vera tragedia'', ma ''io non riuscivo a smettere di tremare, ho dovuto prendere un calmante''.

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A Zagabria, ''i palazzi che erano stati danneggiati dal terremoto di marzo, ora sono stati ulteriormente danneggiati. Ho una casa in centro di mia nonna, ad aprile l'abbiamo rimessa a posto e ora dobbiamo ricominciare. Sono edifici costruiti a fine '800, non hanno un sistema antisismico'', spiega.

Dapas ricorda ''il terremoto che nel 1881 ha distrutto tutta Zagabria, perché qui vicino c'è una zona molto sismica. Sono stati ricostruiti palazzi bellissimi, ma non sono antisismici e a marzo i danni sono stati fortissimi. Allora abbiamo ricevuto aiuti da tutta Europa e stavamo iniziando a sistemare. Ora si riparte tutto da capo''.