Terremoto di magnitudo 4.0 nel mar Tirreno meridionale

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Una violenta scossa di terremoto è stata registrata alle ore 12.10 di venerdì 3 dicembre nel mar Tirreno meridionale. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia lo ha classificato come un evento sismico di magnitudo 4.0 e ha localizzato il suo ipocentro a circa 145 chilometri di profondità.

Terremoto nel Tirreno meridionale

Le coordinate geografiche della scossa condivise dal medesimo istituto sono pari a 38.51 gradi di latitudine e 15.44 di longitudine, vale a dire tra Sicilia e Calabria. In particolare l’epicentro è situato a metà tra le isole Eolie e la costa occidentale calabrese.

Essendosi verificato in mare aperto, il sisma non ha colpito direttamente comuni o città. I due centri più vicini, vale a dire Messina e Reggio Calabria, dislocati rispettivamente a 36 e 48 km di distanza, non hanno registrato né danni né feriti. Stando alle prime informazioni non sarebbe nemmeno stato avvertito dalla popolazione residente.

Ciò è stato possibile anche tenendo conto dell’alta profondità in cui si è verificato. Probabilmente di origine vulcanica, il terremoto è infatti avvenuto ben al di sotto del raggio di azione del Marsili, vulcano situato nel Tirreno meridionale.

Terremoto ad Amatrice

Intanto è tornata a tremare la terra del centro Italia, con una nuova scossa verificatasi in quel di Amatrice, in provincia di Rieti (Lazio). L’evento è stato di magnitudo 2.3 gradi sulla scala Richter, ed è stato registrato alle 3:49 della notte fra giovedì 2 e venerdì 3 gennaio.

Il sisma è avvenuto a 10 chilometri di profondità sotto il livello marino ed è stato avvertito a Cittareale, Accumuli, Montereale, Capitignano, Campotosto, Borbona e Posta.