Terremoto: a Firenze convegno sulla possibilita' di prevedere scosse

Firenze, 18 dic. - (Adnkronos) - Nonostante la sentenza del Tribunale dell'Aquila, i terremoti si possono prevedere? ''Anche se ad oggi non ci sono strumenti che possano indicare con precisione certa quando e dove si verifichera' un terremoto, questo non vuol dire che le previsioni non vengano di fatto effettuate. Ma solo che la forma di queste previsioni e' quella di un giudizio di maggiore o minore verosimiglianza (probabilita') riguardo ad una serie di scenari possibili''. Lo ha detto Dario Albarello, docente di geofisica all'Universita' di Siena e direttore del progetto di previsione a breve termine dei terremoti, durante il convegno ''La previsione degli eventi sismici'' che si e' tenuto a Firenze e organizzato dall'Ordine e dalla Fondazione dei Geologi della Toscana.

''L'obiettivo della previsione - ha aggiunto Albarello - non e' direttamente quello di evitare vittime (pder questo basta costruire ''bene'') qanto piuttosto quello di supportare scelte politiche volte agli investimenti finalizzati alla riduzione dei danni (e quindi delle vittime) attesi. Quello che occorre quindi sono meccanismi decisionali che sappiano utilizzare le previsioni che siamo in grado di produrre''.

Secondo Albarello il ''problema e' politico. L'Aquila ha dimostrato che in Italia non abbiamo protocolli decisionali per fare delle scelte. La previsione di un terremoto e' di natura probabilistica. Ma quando dico che ho il 98% che un sisma non si verifichi, chi e' quel sindaco che prende la decisione di evacuare una citta'?'' (segue)

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