Terremoto Ischia, lieve scossa nella notte. Procura valuta disastro e omicidio colposo

A damaged house is seen after an earthquake hit the island of Ischia

Dopo il terremoto di magnitudo 4.0 che ha colpito Ischia nella sera di lunedì causando due morti e ingenti danni, una lieve scossa di magnitudo 1.9 è stata registrata sull'isola e sulla costa flegrea attorno alle 5 con epicentro a Lacco Ameno a una profondità di 6 chilometri. Lo riporta il sito dell' Ingv. Il capo della protezione civile Angelo Borrelli assicura che in seguito alla scossa "non ci sono state conseguenze".

Matthias, uno dei tre fratellini salvati dal sisma, è stato dimesso. Ad annunciarlo i medici dell'ospedale dell'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, nell'isola. Rimane invece nel nosocomio per accertamenti il più piccolo dei tre, Pasqualino, di appena sette mesi. Viene invece trasferito all'ospedale Santobono di Napoli il più grande, Ciro. 

Il piccolo di 11 anni, il bambino eroe, soffre di una sindrome da schiacciamento. Come riferiscono i medici il problema non è la frattura, ma sono da valutare le situazioni del circolo e del microcircolo con delle visite specialistiche. Il direttore sanitario ha spiegato che Ciro avrebbe chiesto del Napoli (ieri vittorioso a Nizza), mentre il primario di pediatria ha tranquillizzato sul futuro da 'calciatore' del ragazzino. Alla mamma dei bambini verrà garantito supporto psicologico dopo il trauma. 

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Intanto la Procura di Napoli sta valutando l'ipotesi di aprire un'inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Giovanni Melillo, Capo della procura di Napoli ha dichiarato: 'Sono nel quadro ordinario delle valutazioni possibili in questo momento', Melillo ha poi specificato che si tratta di un 'quadro complesso e bisognoso di approfondimenti'. 

Sul possibile legame tra il fenomeno dell'abusivismo edilizio e il crollo di alcuni edifici sull'isola, il capo della Procura di Napoli ha dichiarato: "Non sfuggono i costi sociali, che anche in queste occasioni si rivelano, di fenomeni gravi come quello dell'edilizia illegale e dell'abusivismo edilizio. All'abusivismo edilizio corrisponde una delle priorità del lavoro della procura della Repubblica di Napoli; un fenomeno che in Campania ha dimensioni straordinariamente gravi e come tale va affrontato".

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Infine sulla presenza di abusivismo di necessità nella zona di pertinenza della Procura di Napoli, Melillo ha concluso: "La dimensione di necessità è nettamente inferiore a quella speculativa e strettamente criminale del fenomeno dell'abusivismo edilizio".

"Anch'io penso che una scossa di terremoto di magnitudine 4.0 non dovesse provocare altro che un po' di paura, e invece eccoci ancora una volta a piangere vite umane", ha affermati il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. "Mi è venuta la voglia di lavorare ancora di più sulla cultura della prevenzione. Rifiuto di accettare l'idea che non ci si possa impegnare di più per mettere in sicurezza edifici e aree notoriamente a rischio". 

"Abbiamo accelerato sulle due cose piu' importanti in materia di prevenzione e sicurezza degli edifici: in Italia c'è oggi una norma che classifica gli immobili in maniera specifica. Inoltre abbiamo rafforzato il sismabonus che copre fino all'80% delle case private e all' 85% dei condomini la spesa per la messa in sicurezza. Le regole -dice il ministro - ci sono. Purtroppo c'è ancora molta strada da fare sul piano della sensibilità generale". 

"Manca - fa notare Delrio - una solida cultura sulla prevenzione del rischio sismico e sulla sicurezza della casa in senso piu' generale. Non tutti sanno, forse, che in Italia ci sono 10 milioni di abitazioni classificate in zona sismica, pari ad almeno 20 milioni di persone. A volte il semplice avvio di una procedura banale, come quella prevista dal sismabonus, può aiutare molto piu' che tante inutili discussioni".

"Tra il 2010 e il 2012 - prosegue - l'Italia ha dovuto spendere per ogni anno 4,3 miliardi per riparare i danni del terremoto e del dissesto". Sull'abusivismo, "gli immobili abusivi sono pericolosi non solo per chi ci abita ma pure per il territorio che li ospita", dice Delrio. "Demolire significa applicare le regole, poi bisogna saper scegliere le priorità: se un disoccupato che vive in una casa da tanti anni rischia la demolizione dell'abitazione è giusto ragionare sulle modalità piu' opportune di intervento. Io non voglio criminalizzare la Campania ma dico no al tentativo, per esempio, di allargare maglie, di aggirare le regole sulle volumetrie", aggiunge. 

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