Terremoto a L’Aquila, scossa di 3,5 gradi nel comune di Capitignano

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Attimi di panico in provincia dell’Aquila, dove nella serata del 20 marzo una scossa di terremoto di 3,5 gradi della scala Richter ha colpito il comune di Capitignano. Secondo i dati rilevati dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia, l’ipocentro della scossa è stato registrato a una profondità di circa 10 chilometri, mentre l’epicentro era situato 4 chilometri a sud del piccolo comune abruzzese. Al momento non si registrano danni a persone o cose.

Coronavirus, scossa di terremoto a L’Aquila

La scossa è stata registrata intorno alle ore 22:58 e sarebbe stata abbastanza forte da essere avvertita anche nelle regioni confinanti di Umbria e Lazio e Marche, qui in particolare nella provincia di Ascoli Piceno. L’epicentro del sisma (sito a Capitignano, comune di 600 abitanti) dista circa 16 chilometri da Amatrice e 17 dal capoluogo L’Aquila.

Sono state molte infatti le persone che si sono riversate nelle strade al momento della scossa, memori dei tragici eventi sismici accaduti ormai quasi 11 anni. Numerose anche le chiamate al centralino dei Vigili del Fuoco, provenienti dai comuni di Pizzoli, Campotosto e Montereale.

Quello di Capitignano fu uno dei tanti comuni della provincia dell’Aquila colpiti dal sisma del 6 aprile del 2009, durante il quale rimase danneggiata la chiesa del paese e un antico edificio privato. Negli eventi tellurici del 2016 e 2017 invece Capitignano fu proprio uno degli epicentri della scossa di 5,5 gradi della scala Richter che si abbatté il 17 gennaio del 2017.