Di Maio annuncia le dimissioni, Salvini: “Abbraccio mortale col PD”

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Luigi Di Maio verso le dimissioni da leader del Movimento 5 Stelle. In base ai recenti rumors, infatti, il leader grillino sarebbe pronto a fare questo importante annuncio alle ore 17 di mercoledì 22 gennaio, dopo la riunione con i ministri e i viceministri pentastellati in programma in mattinata. Secondo quanto appreso da fonti M5s, nel corso del vertice a Palazzo Chigi Di Maio avrebbe annunciato ai ministri pentastellati la volontà di rassegnare le dimissioni. Per l’ufficialità si attende l’annuncio nel pomeriggio.

VIDEO - Chi è Luigi Di Maio?

Salvini: “Paga l’abbraccio mortale col PD”

Secondo Matteo Salvini, la colpa della caduta di Di Maio è da attribuire “all’abbraccio mortale con il PD dei poteri forti, imposto da Grillo. È stato un tradimento per milioni di italiani che volevano il cambiamento. Sia in Emilia Romagna che in Calabria [alle elezioni regionali del 26 gennaio, ndr], molti ex elettori del M5s sceglieranno la Lega”. I partiti di maggioranza, continua l’ex ministro, sono invece in difficoltà perché “litigano su tutto. Prima si vota meglio è“.

Concluso il vertice a Palazzo Chigi

Si è concluso poco prima di mezzogiorno l’incontro a Palazzo Chigi tra Luigi Di Maio, i ministri e i viceministri pentastellati. Il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora ha confermato che il capo politico del M5s “oggi parlerà, restiamo uniti“. Anche il capogruppo alla Camera Davide Crippa ha assicurato che “il Movimento andrà avanti” a prescindere dalla leadership di Di Maio. “Deve andare avanti, è una forza di governo e dal punto di vista della credibilità nulla è messo in discussione”. “Abbiamo sempre parlato di una gestione collegiale e penso si andrà in questa direzione” auspica Carla Ruocco.

C’è però anche chi non crede che Di Maio rassegnerà davvero le dimissioni, come la deputata Angela Ianaro: “Sono solo indiscrezioni. Se fosse, non sarebbe né il primo né l’ultimo”.

“Vediamo quando si consuma l’atto. Non è che si è ammalata mia mamma, sono un espulso” è il commento pungente di Gianluigi Paragone.

Conte: “Tirato per la giacchetta”

È arrivato in mattinata il commento di Giuseppe Conte all’annuncio delle prossime dimissioni di Luigi Di Maio. Il premier si è detto convinto che il leader M5s sia stato “tirato per la giacchetta” e ha invitato ad attendere “che assuma lui un’iniziativa. Se fosse una sua decisione lo rispetterò”, pur senza nascondere il dispiacere “sul piano personale”.

M5s, in arrivo le dimissioni di Di Maio

Dopo le varie richieste dei dissidenti del Movimento 5 Stelle, Di Maio sembrerebbe deciso a rassegnare le proprie dimissioni. Il capo politico e ministro degli Esteri, infatti, ha convocato alle 10 i ministri e i viceministri per una riunione. In realtà, è bene ricordare che Di Maio è solito vedere la squadra di governo del partito per poter fare il punto della situazione e programmare come proseguire il lavoro.

L’incontro convocato per mercoledì, però, potrebbe aprire ad uno scenario differente, con Di Maio pronto ad annunciare le proprie dimissioni a pochi giorni dalle elezioni nelle regioni Calabria ed Emilia Romagna. Una decisione che ha colto di sorpresa anche alcuni esponenti del partito pentastellato, con lo staff del ministro degli Esteri che afferma trattarsi di indiscrezioni non corrispondenti al vero. Nel caso in cui le voci si tramutassero in realtà, la reggenza del Movimento, da Statuto, spetterebbe a Vito Crimi, in quanto membro più anziano del Movimento.

A proposito delle possibili dimissioni di Di Maio, il segretario del Pd Nicola Zingaretti, ospite a Porta a Porta ha affermato: “Di Maio lascia la direzione del M5S? Non commento indiscrezioni e non entro nella loro vita interna. Nel M5S c’è una grande sottovalutazione ovvero che non si può dire Salvini e Zingaretti sono la stessa cosa”. Per poi aggiungere: “Se mi farebbe piacere? No, abbiamo preso un impegno anche tra persone che rispettiamo. Io non solo scommetto sul Pd ma insisto sempre nel dire che bisogna ricostruire un campo largo, essere alleati e non avversari. È un messaggio che non sempre arriva ai leader ma molto alla base”.

Spread a 170 punti

Sale lo spread dopo l’annuncio delle prossime dimissioni di Luigi Di Maio. Il rapporto tra Btp-Bund impenna di sette punti rispetto alla chiusura del 21 gennaio, arrivando a quasi 170 punti base (picco del 169,6, poi attestatosi sui 168 punti) e con un rendimento dell’1,44%.