Terremoto nel Golfo di Salerno: scossa di magnitudo 2.8

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Torna a tremare il Golfo di Salerno, dove gli esperti dell’Ingv hanno registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 alle ore 13.15 di lunedì 23 dicembre. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di soli 9 chilometri, mentre l’epicentro si trova nei pressi di Santa Maria di Castellabate. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, né movimenti ondosi anomali che potrebbero mettere a rischio i centri abitati sulla costa. Le maggiori segnalazioni si concentrano nell’area tra Capaccio e Saperi, lungo la costa del Cilento.

Terremoto a Salerno e Benevento

È passato meno di un mese dalla scossa di magnitudo 2.7 registrata alle ore 9.54 di venerdì 29 novembre, a un solo chilometro da Romagnano al Monte. Il terremoto ha colpito la provincia di Salerno, ma è stato avvertito anche nella vicina Basilicata. Scosse di magnitudo superiore al 3 sono state registrate anche nella notte tra il 21 e il 22 novembre, con ipocentro a soli 0,2 chilometri di profondità. Grande paura tra la popolazione, in particolare tra i residenti di Eboli, Battipaglia, Agropoli e Pontecagnano. Tanto lo spavento, ma non sono stati registrati danni a persone o cose.

Nei giorni immediatamente precedenti al terremoto nel Golfo di Salerno, invece, è stata l’area di Benevento a essere interessata da un’intensa attività sismica. Nella giornata di lunedì 16 dicembre sono state registrate due scosse, rispettivamente di magnitudo 3.4 e 3.8, entrambe a poca distanza da San Leucio del Sannio. Secondo l’associazione di costruttori Ance Aies, sono oltre 200 mila le abitazioni a rischio sismico nella sola provincia di Salerno. Il presidente Vincenzo Russo ha esortato le autorità a effettuare interventi di ristrutturazione per un valore di 3 miliardi di euro.