Terremoto nel sud Italia, tremano Calabria e Puglia

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Il sisma è stato chiaramente avvertito sulla costa Ionica, in Calabria e Puglia. I sismografi, come riporta l’Ingv, hanno rilevato una prima scossa di magnitudo 3.7 e una seconda poco dopo di magnitudo 2.4. In entrambi i casi, l’epicentro è stato individuato a una profondità di 19 chilometri.

Terremoto nel sud Italia

Il terremoto si è verificato nella prima mattinata di venerdì lungo le coste ioniche dell’Italia. A tremare sono state infatti le regioni meridionali che si affacciano proprio sullo Ionio, dunque Calabria e Puglia. I sismografi hanno rilevato due scosse, a distanza ravvicinata. La prima è stata registrata alle 6.07, mentre la seconda alle 6.20, come segnalato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanolgoia. La più intensa è stata la prima, classificata al grado 3.7 della scala Richter e la profondità è stata individuata a 19 km circa. Entrambe le scosse sarebbero però avvenute al largo, motivo per il quale non si registrano danni a cose o persone.

Aumentano le scosse nel meridione

Nelle ultime 36-48 ore, i sismografi hanno rilevato un’intensificazione delle scosse al sud, in particolare in Sicilia. La zona dell’agrigentino risulta in particolare colpita, anche se le scosse hanno generalmente intensità inferiore al terzo grado Richter. Nella mattinata di venerdì, infatti, un sisma di magnitudo 2.5 è stato registrato a Menfi, ed è stato percepito in diversi comuni limitrofi. Medesima situazione anche nel catanese, dove la popolazione ha avvertito numerosi tremori nelle ultime ore. Nella zona di Milo, ad esempio, sono 6 le scosse riscontrate in giornata odierna, tutte con magnitudo compresa tra i 2.0 e i 2.8. I terremoti sono stati tutti avvertiti nella zona e nei comuni di Milo e Zafferana Etnea.