Terremoto nell'aquilano

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Forte scossa di terremoto in Italia centrale. Di magnitudo 4.4 e 4.9 di magnitudo, è stata registrata alle 18.35 a 5 km a Sud-est di Balsorano (AQ) a una profondità di 14 Km. La scossa è stata avvertita anche in alcune zone di Roma, a Sora, a Pescosolido e in diversi comuni dell'area nord della provincia di Napoli. Alcune segnalazioni sono arrivate anche dal capoluogo, in particolare dal quartiere Chiaia e dalla zona del lungomare, dove ad avvertirla sono stati però solo i residenti ai piani alti. 

 

 

La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle verifiche effettuate, l'evento risulta avvertito dalla popolazione, ma non sono stati registrati danni a persone o cose. I vigili del fuoco fanno sapere che "ci sono pervenute solo molte richieste di informazioni, al momento non ci sono state richieste di soccorso o segnalazioni di danni". Le telefonate sono arrivate soprattutto dall'Aquila e da Frosinone. 

In Ciociaria molte persone si sono riversate in strada subito dopo la scossa. Nella maggior parte dei comuni della zona le scuole rimarranno chiuse domani. In particolare sono state già emanate ordinanze per i Comuni di Sora, Cassino, Arpino e Isola del Liri. Il sindaco di Cassino Enzo Salera ha emanato l'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado compresi asili pubblici e privati "al fine di procedere alle verifiche degli elementi strutturali". Scuole chiuse anche in alcuni comuni abruzzesi: Morino, Civita D'Antino, Civitella Roveto, Luco, Trasacco, Villavallelonga, S. Vincenzo Valle Roveto, Balsorano e Canistro.  

 

 

"Al momento non si segnalano danni né a cose né a persone". Lo ha detto all'Adnkronos Gianni Valentini, il vicesindaco di Balsorano, che ha aggiunto: "A Balsorano è stato attivato il Coc, Centro operativo comunale".  

La Protezione Civile della Regione Abruzzo ha attrezzato un'area di eventuale accoglienza nella scuola di Balsorano. Per precauzione, si legge sul sito web della Regione, se nella nottata si manifestasse qualche nuova criticità, è stata portata una pompa di calore con gruppo elettrogeno e brandine. Cinquanta brandine e coperte sono state portate anche a Villavallelonga, per attrezzare bocciodromo e palestra ad aree di eventuale accoglienza. 

Dalle 18.40 il traffico ferroviario sulle linee Sulmona - Avezzano, Roccasecca - Avezzano e fra Ceprano e Cassino (linea Roma - Cassino), è sospeso, in via precauzionale, per consentire la verifica dello stato dell'infrastruttura da parte dei tecnici di Rfi a seguito di un scossa di terremoto che ha interessato il territorio fra l'Abruzzo e il Lazio. Lo rende noto Rfi. Sulla linea AV Roma - Napoli, per lo stesso motivo, i treni già in viaggio procedono con limitazione di velocità fino alla verifica dei tecnici di Rfi. Gli altri convogli percorrono l'itinerario alternativo via Formia. 

Squadre di verifica di Strada dei Parchi e dei tecnici di Infra Engineering stanno effettuando l'ispezione visiva dei viadotti che ricadono nell'area della Marsica dove si è registrata la scossa simica. La società in una nota riferisce che non si registrano danni alle strutture autostradali e il traffico è regolare. In quest'area, continua la società, dal 2017 si lavora proprio in un'ottica di sicurezza in caso di sisma. Nell'area marsicana vicina al cratere sismico ci sono cinque viadotti e sono il Viadotto Santa Iona, quello di Paterno, dove sono stati impiantati i sistemi che impediscono lo scalinamento degli impalcati autostradali in caso di sisma. Mentre per gli altri viadotti interessati, ovvero quello di Cerchio e di Collarmele, oltre all'impianto di antiscalinamento sono stati realizzati lavori di adeguamento sismico anche sulle pile. Infine, sul viadotto Ponte della Valle nel comune di Pescina, come gli altri dal 2017/18 ha l'antiscalinamento sismico, mentre in queste settimane si sta lavorando al rinforzo e all'adeguamento sismico delle pile.  

Una scossa sismica è stata registrata anche nel territorio di San Godenzo, in provincia di Firenze, a circa 50 chilometri dal capoluogo toscano, lungo la strada che porta a Forlì. L'Ingv ha rilevato alle ore 16.40 di oggi una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 con epicentro nel comune di San Godenzo. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Operativa della Città Metropolitana di Firenze l'evento non è stato avvertito dalla popolazione.