Terremoto, perché i cellulari non funzionano

La forte scossa di terremoto che ha colpito l'Emilia alle 9 di questa mattina ha provocato gravi danni, morti e tanta paura tra la popolazione. A peggiorare una situazione già tragica si è aggiunto l'isolamento cui i cittadini delle province di Modena, Bologna e Ferrara si sono ritrovati a causa del non funzionamento delle linee telefoniche, in particolare dei cellulari. Ma perché avviene ciò?

Nessun problema strutturale. Un'idea diffusa dà la colpa del non funzionamento dei telefoni cellulari con i danni subiti dai ripetitori presenti nella zona. Una credenza sbagliata e la conferma viene dal fatto che l'isolamento colpisce principalmente la telefonia mobile e non quella di rete fissa, linea che utilizza anch'essa strutture presenti sul territorio.

Troppe telefonate. La causa vera è il sovraccarico delle linee telefoniche mobili. Negli attimi successivi alle scosse e nelle ore seguenti, infatti, sono state migliaia le telefonate giunte ai vigili del fuoco della zona, agli ospedali e ai numeri d'emergenza. Così come si susseguono, come è normale, le telefonate con parenti e amici per avere informazioni sullo stato di salute dei propri cari, o solo per sentire delle voci amiche dopo il terrore del terremoto. Un numero tale di telefonate che le linee telefoniche mobili non riescono a gestire, mandando in tilt il sistema. Un fatto che, in una situazione più gioiosa e normale, avviene per esempio anche negli stadi e palazzetti sportivi. Dove decine di migliaia di persone, tutte con cellulari accesi, intasano la linea aerea rendendo difficile le comunicazioni.

Affidarsi al web. In queste ore, quindi, i mezzi di comunicazione più utilizzati per rompere questo isolamento è internet. Con le reti Adsl funzionanti, infatti, sono i social network, le mail o i servizi di messaggistica i canali preferiti per tenersi aggiornati e per aggiornare della situazione. Al punto che su Twitter e Facebook è stato lanciato un appello a chi ha router wifi di tenerli aperti, senza protezioni con password, per permettere a tutti i cittadini di allacciarsi e comunicare con amici e conoscenti.

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