Terremoto in Russia: scossa di magnitudo 6.1 in Siberia

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Una violenta scossa di terremoto ha colpito la Russia orientale alle ore 9.38 (ora italiana) di giovedì 9 Gennaio 2020. Il sisma, di magnitudo 6.1 secondo le stime diffuse dall’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), è stato localizzato in Siberia, nei pressi di Anadyr. L’ipocentro del terremoto è stato rilevato a circa 10 chilometri di profondità.

Al momento non si hanno notizie di danni a edifici o case o persone morte e ferite. Le autorità competenti continuano a monitorare la situazione pronte a inviare aiuti nel caso ci fosse bisogno. Nelle prossime ore si avranno certamente maggiori dettagli su quanto successo. Al momento, la speranza è che la popolazione abbia avuto le minori conseguenze possibili e nessuna abbia riportato ferite.

Terremoto in Russia

Durante la mattina del 20 Novembre 2019, nell’estremo oriente russo, si era verificata un’altra violenta scossa di terremoto. In quell’occasione il sisma fu molto forte tanto da essere chiaramente avvertito da tutta la popolazione. In base alle informazioni diffuse, l’epicentro fu individuato nella penisola della Kamčatka.

La scossa fu molto potente. I sismografi di tutto il mondo, infatti, registrarono il sisma, poi classificato al grado 6.3 della scala Richter. Il sisma mosse sia la Russia sia il Giappone, a dimostrazione della sua potenza. L’epicentro fu localizzato in mare, nella zona di Okhotsk, di fronte alla penisola della Kamčatka. La scossa era stata largamente avvertita anche nella Russia asiatica, in Giappone e in parte della Cina orientale. Fortunatamente non si verificarono danni o feriti soltanto perchè l’ipocentro fu indicato a circa 470 km di profondità.