Terrorismo, chi sono i sette italiani arrestati in Francia

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Sono sette gli ex terroristi rossi italiani, quasi tutti brigatisti, arrestati stamani in Francia a Parigi su richiesta dell'Italia. Mentre altri tre sono in fuga e sono ricercati. L’annuncio è stato dato dall’Eliseo. I dieci sono accusati di omicidi e altri fatti di sangue, risalenti agli anni ‘70 e ‘80. I terroristi arrestati sono Alimonti, Calvitti, Cappelli, Petrella, Pietrostefani, Tornaghi e Manenti. In fuga sono Bergamin, Di Marzio e Ventura.

PIETROSTEFANI

Fra gli ex terroristi arrestati oggi in Francia c’è anche Giorgio Pietrostefani. Militante di "Lotta Continua", Pietrostefani è stato colpito da un ordine di esecuzione pena emesso il 15 luglio del 2008 dalla procura generale di Milano per espiare 14 anni, 2 mesi e 11 giorni di reclusione per l’omicidio del Commissario Luigi Calabresi, avvenuto a Milano il 17 maggio del 1972 (con lui furono condannati Adriano Sofri e Ovidio Bompressi). Dal 26 gennaio del 2000 Pietrostefani (che per l’omicidio Calabresi è stato condannato in via definitiva a 22 anni di carcere) risulta inserito in Sis II, il mandato di cattura europeo con scadenza il 9 settembre del 2023.

MANENTI

Fra gli ex terroristi finiti in manette in Francia c’è anche Narciso Manenti. Appartenente all'organizzazione eversiva "Nuclei Armati Contropotere Territoriale", Manenti deve espiare l'ergastolo per l'omicidio aggravato dell'appuntato dei carabinieri Giuseppe Gurrieri, perpetrato a Bergamo il 13 marzo del 1979, oltre che 2 anni e mesi 6 di reclusione per ricettazione e detenzione e porto abusivo di armi ed 3 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e partecipazione a banda armata, in quanto colpito da ordine di carcerazione emesso il 4 febbraio del 1986 dalla procura di Bergamo.

Nel 1985 l’ex Br si è sposato con la cittadina francese Christine André Marie Hayotte. Dal 13 settembre del 2005 Manenti, oggi 63enne, risulta inserito in Sis II, il mandato di cattura europeo con scadenza il 6 luglio del 2023. Fu sua la mano che sparò i cinque colpi di pistola che tolsero la vita all’Appuntato Gurrieri. Poi fuggì in Francia

ALIMONTI

Giovanni Alimonti è fra i 7 ex brigatisti rossi arrestati oggi in Francia. Condannato a 11 anni, 6 mesi e 9 giorni, Alimonti deve espiare anche la misura di sicurezza della libertà vigilata per anni 4 per banda armata, associazione con finalità di terrorismo, concorso in violenza privata aggravata, concorso in falso in atti pubblici ed altri reati in quanto colpito da ordine di esecuzione pena emesso 13.3.2008 dalla procura generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Roma.

Tra i vari delitti per cui risulta condannato figura anche il tentato omicidio del vice Dirigente della Digos di Roma, Nicola Simone (avvenuto a Roma il 6 gennaio del 1982), nel corso del quale lo stesso terrorista è rimasto ferito, colpito da Simone, all'avambraccio destro. Alimonti, la cosiddetta talpa delle Br della Camera (faceva il centralinista a Montecitorio), è l’ex leader delle Br-Pcc, condannato a 22 anni anche nel processo Moro ter. L’ex Br risulta inserito il 27 febbraio del 2013 in SIS II, il mandato di cattura europeo con scadenza l’8 gennaio del 2022.

CAPPELLI

L’ex Br Roberta Cappelli, nome di battaglia "Silvia", è stata arrestata oggi in Francia e deve scontare l’ergastolo con un anno di isolamento diurno per associazione con finalità di terrorismo, concorso in rapina aggravata, concorso in omicidio aggravato, attentato all'incolumità ed altro, in quanto colpita da ordine di esecuzione pena emesso il 24 novembre del 1993 dalla procura generale di Roma.

Tra gli altri reati, risulta responsabile degli omicidi del Generale dei carabinieri Enrico Galvaligi (avvenuto a Roma il 31 dicembre del 1980), dell'Agente di polizia Michele Granato (consumato a Roma il 9 novembre del 1979), del vicequestore Sebastiano Vinci (avvenuto a Roma il 19 giugno del 1981). Cappelli risulta responsabile anche dei ferimenti del dottor Domenico Gallucci (avvenuto a Roma il 17 maggio del 1980) e del vicequestore Nicola Simone (consumato a Roma il 6 gennaio 1982). Dal 15 gennaio del 1998 risulta inserita in Sis II, il mandato di cattura europeo con scadenza 30 luglio 2022. L’ex brigatista (che oggi fa l’architetto), e con lei l'ex marito Enrico Villimburgo, sono stati entrambi membri di spicco della colonna romana delle Br.

CALVITTI

C’è anche Enzo Calvitti fra gli ex brigatisti arrestati oggi in Francia. Colpito da ordine di esecuzione di pena emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Roma, deve espiare 18 anni, 7 mesi e 25 giorni di reclusione, nonché la misura di sicurezza della libertà vigilata per 4 anni per associazione sovversiva, banda armata, associazione con finalità di terrorismo, ricettazione di armi, come da sentenza del 6 marzo 1992 emessa dalla Corte d'Assise d'Appello di Roma, divenuta esecutiva dal 19 settembre 1992. Dal 19 giugno 1998, Calvitti, uno dei capi della colonna romana delle Br, risulta inserito in Sis II, il mandato di cattura europeo con scadenza 21 dicembre 2021.

Condannato a 21 anni per tentato omicidio di un funzionario di polizia, sotto di lui, insieme alla moglie Anna Mutini, nasce nel Nord Italia "Seconda posizione", il movimento emerso in seguito alla frattura all’interno delle Br avvenuta dopo l'omicidio Moro. Quando venne arrestato nella sua casa in Francia, nel 1989, insieme alla compagna Mutini, la polizia trovò un documento in cui Calvitti invitava la "terza generazione" delle Br a continuare la lotta clandestina.

PETRELLA

Ergastolo con isolamento diurno per 6 mesi per omicidio, in quanto colpita da ordine di esecuzione pena emesso il 28 novembre del 2000 dalla procura generale di Appello di Roma. E' per questo che anche l’ex Br Marina Petrella è stata arrestata oggi in Francia. In particolare Petrella, nome di battaglia "Virginia", è stata condannata per l'omicidio del Generale dei carabinieri Enrico Galvaligi (avvenuto a Roma il 31 dicembre del 1980), per il sequestro del Giudice Giovanni D'urso (sempre a Roma il 12 dicembre dello stesso anno), l'attentato al vicequestore Nicola Simone (ancora a Roma il 6 gennaio del 1982), il sequestro dell'assessore regionale campano della Dc Ciro Cirillo (avvenuto a Torre del Greco il 27 aprile del 1981) e l'uccisione dei due operatori di scorta. Dal 27 febbraio del 2013 risulta inserita in Sis II, il mandato di cattura europeo con scadenza l’8 gennaio del 2022. Nel 2008 l’allora presidente francese Nicolas Sarkozy fermò la sua estradizione in Italia per "ragioni umanitarie" (in quel momento era ricoverata in gravi condizioni fisiche e psichiche).

TORNAGHI

L’ex brigatista Sergio Tornaghi è fra gli ex brigatisti arrestati oggi in Francia. L’ex terrorista deve scontare l’ergastolo per partecipazione a banda armata, propaganda ed apologia sovversiva, nonché pubblica istigazione, attentato per finalità di terrorismo e di eversione, detenzione e porto illegale di armi e violenza privata, in quanto colpito da ordine di carcerazione emesso il 13 agosto del 1987 dalla procura generale di Milano. Tra i reati per i quali è stato condannato c’è anche l'omicidio del Direttore Generale della "Ercole Marelli" Renato Briano (avvenuto il 12 novembre del 1980). La primula rossa Tornaghi, oggi 62enne, ex esponente della colonna milanese "Walter Alasia" delle Br, è stato condannato all’ergastolo anche per l'omicidio del maresciallo Francesco di Cataldo. Dal 25 settembre del 1996 risulta inserito in Sis II, il mandato di cattura europeo con scadenza il 5 maggio 2023.