Terrorismo, legale Battisti: "Francia si tenga arrestati, giustizia non è carcere"

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"Non so perché li arrestano ora, dopo anni che sono lì senza dare fastidio a nessuno. Alla luce dell'esperienza con Cesare Battisti mi auguro che la Francia ci pensi due volte a darceli indietro, visto il trattamento riservato al mio assistito. L'Italia non ha rispettato i patti, Battisti è in isolamento in carcere, con condizioni che si riservano a quelli dell'Isis". Lo afferma all'Adnkronos Davide Steccanella, difensore di Cesare Battisti, nel commentare gli arresti dei sette brigatisti avvenuta in Francia.

"Uno Stato forte non ha bisogno di vendetta. C'è il diritto dei familiari a ottenere giustizia, i processi li hanno fatti ma la giustizia non vuol dire mettere in carcere una persona di 80 anni quarant'anni dopo i fatti", dice il legale.

"Come avvocato e come cittadino sono sconcertato da questa operazione che sa di vendetta" afferma Steccanella. "Si tratta di persone anche di 80 anni che vengono arrestate dopo 40 anni senza riconoscere il periodo della storia. Alcuni non sono neanche condannati all'ergastolo con pene ampiamente prescritte, sono sconcertato anche dal punto di vista giuridico".