Terrorismo: Miccichè, 'io ex Lotta Continua? No, ma assurdo carcere per fatti di 50 anni fa'

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Palermo, 30 apr. (Adnkronos) – "Se devo essere sincero, non è facile dire da che parte stare, ma stiamo parlando di persone che oggi hanno 80 anni e che dovrebbero andare in carcere per fatti avvenuti quando avevano 30 anni. E se penso che assassini come l'ex pentito Avola sono liberi e Pietrostefani potrebbe finire in carcere, mi metto a gridare…". A parlare, in una intervista all'Adnkronos, è il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, che commenta gli arresti degli ex terroristi italiani a Parigi. Lui, da giovane, quel mondo lo ha vissuto da vicino. Anche se specifica: "Io non ero di Lotta Continua, ma ero nel gruppo di simpatizzanti palermitani, insomma una minchiata…". Ribadisce più volte di "non volere giustificare nessuno" ma sottolinea: "sono accusati di fatti avvenuti 50 anni fa, in un momento storico oggettivamente pazzesco, un momento in cui tanti di noi, se non altro per un livello di educazione, eravamo interessati al mondo Lotta Continua. Ma posso dire certamente che non era un fatto di delinquenza, ma di ideali".

E poi fa un paragone: "Ho visto la trasmissione di Mentana in cui Michele Santoro cercava di giustificare l'ex pentito Maurizio Avola, e diceva che loro si consideravano 'l'Antistato', e che Avola aveva un ideale. Incredibile, non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando della mafia. Se questo era il pensiero che deve passare sulla mafia, allora sul terrorismo?". "Io ovviamente non giustifico niente e nessuno, ma è gente che ha 80 anni e che ha vissuto in un mondo che io ho conosciuto – dice – Lo so che non si trattava di delinquenti. Ho conosciuto Franco Piperno, ad esempio, o Lanfranco Pace e altri. Sono stato a Parigi con loro, siamo stati giorni interi insieme, e posso garantire che erano tutto tranne che delinquenti. Piperno, che insegnava in una università francese, aveva come cruccio il fatto che nel linguaggio che usava all'università di Parigi, non conoscendo la lingua alla perfezione, alcune sfumature potevano non essere colte dagli studenti. Era questo il tipo di persone. Mentre qui si tenta di giustificare dei mafiosi che hanno ucciso 81 persone. Se uno come Avola deve stare fuori e Pietrostefani in carcere mi metto a gridare". Anche se ribadisce di non avere "mai conosciuto" Giorgio Pietrostefani.