Terrorismo: ordinanza, ‘da arrestati notevole disponibilità denaro’

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Roma, 30 mar. (Adnkronos) – Gli arrestati possono contare su una “notevole disponibilità di denaro, essendo state corrisposte somme, anche consistenti (10mila euro ai rapiti), sia alle future vittime che ai familiari: si tratta di un ulteriore elemento significativo di un’attività criminale svolta in maniera non occasionale, ben organizzata e, dunque, certamente più pericolosa”. Lo scrive il gip di Roma Paola Della Monica nell’ordinanza di misura cautelare che ha portato in carcere, con l’accusa di sequestro con finalità di terrorismo una banda composta da tre uomini, due albanesi Fredi Frrokaj e Olsi Mitraj e l’italiano Alberto Zanini.

Il gruppo in particolare organizzava sequestri di persona all’estero, in alcuni casi in accordo con i rapiti almeno nella fase iniziale, mettendo in atto vere e proprie truffe. Dall’inchiesta della Procura di Roma, condotta dal pm Sergio Colaiocco e coordinata dal procuratore capo Michele Prestipino, è emerso che nel 2016 i tre proposero a due imprenditori bresciani di simulare un sequestro di persona.

“Gli indagati – si legge – con la loro condotta hanno consentito il sequestro, durato circa tre anni, ed utilizzato dalle organizzazioni terroristiche per perseguire i fini loro propri, di due cittadini italiani, ponendo a rischio la loro vita, essendo stati attratti in un’area della Turchia che all’epoca dei fatti costituiva una delle più pericolose del Medio-Oriente e successivamente trasferiti in Siria, in territori sotto controllo di al-Qaeda”.