Terrorismo, Perruggini (Anni di Piombo): "Francia ha capito errore, arresti vittoria per l'Italia"

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"Una grande vittoria per l'Italia. Il riconoscimento del nostro passato non ha prezzo. Solo dando un senso alla storia quelle orrende pagine vissute durante gli anni di piombo possono essere di insegnamento e avere la giusta analisi nei libri di storia dei nostri figli. La Francia finalmente ha capito l'errore, la grave offesa che stava perpetuando nei confronti del popolo italiano. Il nostro non è bisogno di vendetta ma di conoscenza che ormai il tempo inesorabilmente ci sta portando via se chi ne ha fatto parte non ci consegnerà la verità". Lo dice all'Adnkronos Potito Perruggini, nipote di Giuseppe Ciotta, poliziotto ucciso nel 1977 in un agguato terroristico e presidente dell’Osservatorio nazionale per la verità storica 'Anni di Piombo', commentando l'arresto in Francia di sette ex terroristi rossi.

"Se non lavoravano per la Francia, non c'è nessun tradimento (come sostenuto dall'avvocato dei terroristi) da parte dei francesi nei confronti di questi killer, anzi un riscatto per gli errori commessi in questi lunghi anni nei confronti del popolo italiano e delle vittime di questi assassini che restano tali. Mai ex poiché non esistono ex Vittime. Ma adesso - osserva Perruggini - è il momento di mettere su una commissione istituzionale che si occupi di ricomporre il puzzle grazie alle nuove informazioni che riusciremo a recuperare e dare finalmente pace alla memoria di quel tragico periodo. Non smetteremo mai di sollecitare il governo, che ringraziamo per la rinnovata attenzione alla materia, affinché entro il 9 maggio (giornata della memoria) si completi il procedimento di estradizione".