Terroristi arrestati in Francia, difensore Battisti: "Fatti vecchi, voltare pagina"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

"Sono dei fatti così vecchi che a un certo momento bisognerebbe voltare pagina e metterci una pietra sopra. Molti di questi ex terroristi all'epoca dei fatti erano giovani, e ora sono persone molto più grandi. Hanno forse commesso dei reati ma sono stati condannati da una giustizia eccezionale e alcuni probabilmente non hanno avuto neanche modo di difendersi di persona". Ad affermarlo all'Adnkronos è Éric Turcon, l'avvocato di Cesare Battisti, l'ex membro del gruppo Proletari Armati per il Comunismo arrestato in Bolivia a gennaio del 2019 e successivamente estradato in Italia. A marzo del 2019 Battisti si è dichiarato colpevole degli omicidi per cui è stato condannato.

"Cesare Battisti - sottolinea Turcon - è stato condannato senza aver mai visto un giudice. E' stato condannato in contumacia. Se la stessa procedura è stata applicata ad altri di questi ex terroristi italiani arrestati oggi sarebbe necessario procedere a un nuovo processo, come prevede il diritto francese, altrimenti non è democratico. Battisti sapeva che se fosse stato arrestato ed estradato avrebbe dovuto passare la sua vita in carcere senza vedere mai un giudice e avere la possibilità di difendersi. E' stato condannato sulla base delle dichiarazioni di un pentito che all'epoca dei fatti era uno dei dirigenti dei Pac che poi ha beneficiato, in quanto collaboratore di giustizia, della legge sui pentiti. Battisti non hai mai avuto la possibilità di spiegarsi nel corso di un processo", spiega l'avvocato.

Da Turcon arriva un "no comment" sulle dichiarazioni del ministro della Giustizia francese, Eric Dupond-Moretti che, commentando al termine del Consiglio dei ministri francese l'arresto di 7 ex terroristi italiani degli anni di Piombo, ha sottolineato che "Battisti che ha goduto del nostro paese a lungo e in tutta impunità appena è stato interrogato dalla giustizia italiana ha ammesso la sua colpevolezza per quattro crimini" e che ha ammesso "di aver preso in giro gli intellettuali francesi che per anni lo avevano sostenuto".