Terroristi arrestati in Francia, ex Prima Linea Segio: "Vendetta postuma da parte delle istituzioni"

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"Temo anche io che sia una svolta storica perché esemplifica una volontà vendicativa non sminuita dai decenni passati. Stiamo parlando di fatti gravi che hanno determinato ferite che non si sono rimarginate. Ferite che vanno rispettate ma a mio parere non possono tradursi in vendetta postuma da parte delle istituzioni, certo i sentimenti dei singoli non sono discutibili''. Lo ha detto all’Adnkronos Sergio Segio, tra i fondatori di Prima Linea, commentando l’arresto in Francia di sette ex terroristi rossi.

''Personalmente riscontro una delusione nei confronti di Cartabia, una nomina che ho salutato come ministro della Costituzione pensando che potesse determinare concrete speranze per chi vive nelle carceri, in una situazione ancora più difficile vista la pandemia. Nell’art. 27 della Carta non mi pare sia contemplato il diritto alla vendetta''. Per Segio ''portare in carcere Giorgio Pietrostefani, 78 anni, pluri ammalato, per fatti di 48 anni fa è il segno di una giustizia che sa solo mostrarsi forte con i deboli''.