Terza dose addizionale a 10 categorie di pazienti

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(Photo: Donato Fasano via Getty Images)
(Photo: Donato Fasano via Getty Images)

La dose addizionale di vaccino anti-Covid va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima dos. Lo stabilisce la circolare del ministero della Salute. Per dose addizionale si intende una dose aggiuntiva a completamento del ciclo vaccinale primario, per raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria. Si parte dai pazienti trapiantati. La dose ‘booster’, diversamente da quella addizionale, verrà somministrata dopo sei mesi definendo la strategia in favore di ulteriori gruppi tra cui fragili e a maggiore rischio per esposizione professionale.

Sempre secondo la circolare, sono dieci le categorie di pazienti che
potranno ricevere una terza dose ‘addizionale’ di vaccino anti-Covid: trapiantati di organo solido in terapia immunosoppressiva; trapianto di cellule staminali ematopoietiche; attesa di trapianto d’organo; terapie a base di cellule T; patologia oncologica; immunodeficienze primitive; immunodeficienze secondarie; dialisi e insufficienza renale cronica grave; pregressa splenectomia; AIDS.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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