Terza dose e green pass, le Regioni vogliono una stretta prima di dicembre

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Massimiliano Fedriga, presidente Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, durante lÕAssemblea annuale dellÕANCE a Roma, 28 ottobre 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (Photo: Riccardo AntimianiANSA)
Massimiliano Fedriga, presidente Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, durante lÕAssemblea annuale dellÕANCE a Roma, 28 ottobre 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (Photo: Riccardo AntimianiANSA)

Spinta sulla terza dose e una “riflessione” sul green pass a due velocità per evitare chiusure. Le Regioni danno 72 ore al governo per un segnale concreto sul fronte dei contagi che aumentano. Non vogliono aspettare dicembre per il “tagliando” alla carta verde e provano a blindare la stagione commerciale e turistica del Natale e della neve. Sulla spinta dell’iniziativa del presidente nonché governatore friulano Fedriga e del ligure Toti, la Conferenza delle Regioni che si è riunita stamattina, prima dell’organismo di raccordo con lo Stato, ha chiesto un incontro “urgentissimo” all’esecutivo, “entro 72 ore”, ha detto a margine. Ottenendo subito la disponibilità del ministro Gelmini. Con due richieste all’ordine del giorno. La prima è accelerare da subito sulla terza dose e fare chiarezza sull’eventuale riduzione di validità della carta verde perché servono “regole e interventi condivisi contro l’incertezza”. La seconda piattaforma è più sfumata, frutto di una mediazione tra l’ala dura dei governatori - Toti si è spinto a considerare il lockdown per i non vaccinati - e gli scettici come il veneto Zaia e il marchigiano (e meloniano) Acquaroli contrari a distinzioni tra immunizzati e tamponati.

Così la nota conclusiva, poche righe affidate a Fedriga, si limita a esprimere la preoccupazione “per il peggioramento dello scenario di rischio epidemiologico in alcune aree del Paese e per la ricaduta che potrebbe avere sulla ripresa economica e sulle attività sociali, a pochi giorni dall’avvio della stagione turistica invernale e a poche settimane dalle festività natalizie”. Invitando l’esecutivo a una “riflessione” sulla “tenuta delle regole attualmente vigenti che furono adottate in assenza dell’attuale percentuale di vaccinati e dello strumento della certificazione verde”.

In sostanza, si ragiona per evitare chiusure modificando il funzionamento dell’impianto a colori: misure restrittive non più per le attività bensì per chi può accedervi. E’ in sostanza il green pass a due velocità per ristoranti, bar, palestre, cinema, teatri, e piste da sci. Chi ha partecipato alla riunione ricorre a due esempi. Il primo: Capodanno in zona arancione, invece di chiudere il ristorante, mandando a casa i camerieri e buttando le scorte di cibo, il veglione si fa ma possono accedere solo i “2G” del modello tedesco: vaccinati e guariti. Esempio analogo per lo sci, spauracchio che agita i sonni in Alto Adige, Piemonte, Friuli, Trentino: su sklift e funivie oltre la zona gialla si sale solo se immunizzati con doppia (o tripla) dose, anziché spegnere i motori per tutti.

Si pattina un po’ con le parole, ma la prospettiva può essere letta alla maniera di Fedriga: “Non vogliamo più restrizioni per i non vaccinati ma più aperture per i vaccinati”. Mentre Toti si pone meno il tema della diplomazia: “Ho chiesto in Conferenza che la divisione in zona gialla, arancione o rossa, valga soltanto per i non vaccinati. Il 90% degli italiani non può essere tenuto in scacco da un 10% che non comprende che vorrebbe dettare le proprie rumorose regole”. “Per evitare chiusure i tempi per agire sono molto stretti” ha avvisato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. Già: Alto Adige e Friuli sono a un passo dalla zona galla, anche se il ministero della Salute ha fatto sapere che non accadrà già da lunedì. E senza un punto fermo sulle festività, per albergatori e ristoratori rischiano di fioccare disdette. Coldiretti ha lanciato l’allarme: “Con l’avanzare dei contagi in pericolo 4,1 miliardi di euro per il turismo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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