Terza dose e quota 90: la campagna vaccinale continua

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General Francesco Paolo Figliuolo, extraordinary commissioner for the Covid19 emergency, visits the Vaccine Centre in Passo Corese in the Amazon logistics hub in Passo Corese, Rieti, Italy on 7 September 2021.   (Photo by Riccardo Fabi/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
General Francesco Paolo Figliuolo, extraordinary commissioner for the Covid19 emergency, visits the Vaccine Centre in Passo Corese in the Amazon logistics hub in Passo Corese, Rieti, Italy on 7 September 2021. (Photo by Riccardo Fabi/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

Contrordine, la campagna vaccinale contro il Covid proseguirà anche ad ottobre. L’obiettivo di riuscire ad immunizzare entro fine settembre l′80% della popolazione vaccinabile viene considerato ormai raggiunto. Pochi i dubbi al riguardo. Ma la trasmissibilità della variante delta e l’avvio della somministrazione delle terze dosi già a partire da fine settembre hanno scompaginato un po’ le carte in tavola. Si dovrà quindi proseguire senza stravolgere l’attuale organizzazione e senza abbandonare in fretta i grandi hub vaccinali in favore delle farmacie e degli studi medici come inizialmente previsto.

Una volta raggiunto l′80%, il nuovo obiettivo da perseguire non è stato ancora ufficializzato. Di certo l’indicazione sembra essere quella di parlare sempre meno di immunità di comunità. A livello ufficioso, però, qualche voce circola. E sembra che una quota di “tranquillità” possa essere considerata quella del 90-92% della popolazione, sulla falsariga di quanto già avvenuto nella scuola. Con quei numeri salterebbe ogni discorso sul possibile obbligo vaccinale. Per arrivare a quelle cifre, però, resterebbe ancora una fetta molto importante di popolazione da vaccinare nei prossimi mesi, in parallelo con il nuovo canale per la somministrazione delle terze dosi. Su queste ultime si concentrerà la maggiore attenzione, anche per verificare la tenuta dei canali vaccinali messi a quel punto nuovamente sotto stress. Da qui l’indicazione di lasciare almeno fino ad ottobre tutti gli hub aperti e funzionanti in modo da proseguire con la massima potenza di fuoco.

Quanto alla somministrazione delle terze dosi, sul punto è atteso oggi il pronunciamento da parte della Cts di Aifa. Si parte però da alcune certezze. Queste prenderanno il via già a fine settembre, come dicevamo, con gli immunodepressi quali, ad esempio, alcuni malati oncologici o pazienti sottoposti a trapianti. Ad ufficializzare la notizia sono stati prima il ministro della Salute Roberto Speranza e poi il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Ricordiamo inoltre che già la scorsa settimana l’Ema insieme al Ecdc avevano invitato gli Stati membri a ragionare sull’offerta di questo ulteriore booster di richiamo da subito proprio per i soggetti immunodepressi. Si dovrebbe poi proseguire verso dicembre con gli over 80 e gli ospiti delle Rsa. Ad inizio 2022, entro febbraio, toccherà poi al personale sanitario. Anche loro rientravano infatti tra le categorie che avevano ricevuto la vaccinazione in via prioritaria tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Per finire si valuterà se estendere la terza dose ad altre categorie o tutta la popolazione. Non è ancora chiaro se il richiamo verrà fatto a tutti a circa un anno di distanza dalla seconda dose di vaccino ricevuta, anche se questa sembra essere al momento una possibilità concreta, in linea con quanto previsto dal green pass.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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