Terza dose vaccino Covid, il piano del generale Figiuolo

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terza dose vaccino Figliuolo
terza dose vaccino Figliuolo

Nel nostro Paese la campagna vaccinale procede a buon ritmo. Il numero dei contagi è in calo e lo stesso quello dei decessi. La situazione sembra finalmente sotto controllo e il merito è soprattutto dei vaccini, la cui efficacia nel prevenire la malattia e ridurre i rischi di infezione è stata già dimostrata. I dati registrati nelle ultime settimane ne sono la conferma. Mesi di isolamento e chiusure forzate hanno reso fragile il tessuto socio-economico italiano. L’emergenza sanitaria ha messo a rischio la vita di moltissimi cittadini e tante famiglie soffrono ancora il vuoto incolmabile lasciato dalla perdita dei propri cari. Il vaccino sembra l’arma vincente, grazie alla quale uscire dalle difficoltà causate dal coronavirus. Il generale Figliuolo si è prefissato l’obiettivo di vaccinare l’80% degli italiani entro settembre 2021 per garantire un autunno sereno e ben diverso da quello dell’anno precedente, quando una seconda, violenta, ondata di Covid-19 ha comportato un nuovo prolungato lockdown. Pensando anche alla terza dose del vaccino anti-Covid, il commissario per l’emergenza Figliuolo propone di farlo in farmacia, dai medici di base e dai pediatri, non più negli hub.

Terza dose vaccino anti-Covid, gli obiettivi del generale Figliuolo

Il commissario Francesco Paolo Figliuolo assicura che entro il 30 settembre 2021 l’80% della popolazione italiana sarà vaccinata. 54,3 milioni di persone sopra i 12 anni dovranno quindi aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino. In audizione alla Camera in commissione Bilancio, il generale Figliuolo ha spiegato che una volta raggiunto l’obiettivo fissato, il piano organizzativo dovrà cambiare. A sua detta, infatti, i grandi hub verranno smantellati e il compito di vaccinare sarà affidato a medici di base, pediatri e farmacie. Soprattutto in vista della possibilità di somministrare la terza dose di vaccino.

Fino ad agosto bisognerà proseguire con l’attuale ritmo delle vaccinazioni, superando quotidianamente le 500mila somministrazioni. La nuova strategia dovrà essere organizzata e introdotta per la stagione autunnale.

Terza dose vaccino anti-Covid, la nuova strategia di Figliuolo

In autunno, secondo le previsioni di Figliuolo, la quasi totalità della popolazione italiana sarà vaccinata. Quindi non ci confronteremo più con l’attuale gestione emergenziale. La struttura commissariale finora è stata indispensabile nella gestione della campagna vaccinale, ma potrebbe non esserlo più una volta garantita la protezione della maggior parte dei cittadini.

Dopo la situazione emergenziale della vaccinazione di massa, l’organizzazione dei vaccini anti-Covid dovrà procedere verso una gestione ordinaria, passando da una struttura centrale a molteplici strutture locali. In questo modo, le decisioni finora prese dal commissario Figliuolo e dal governo centrale passeranno agli enti locali. Progressivamente, l’obiettivo di Figliuolo è quello di garantire un assorbimento della struttura commissariale all’interno della Protezione civile.

Terza dose vaccino anti-Covid, la proposta di Figliuolo

Con la fine della gestione straordinaria, secondo il generale Figliuolo scompariranno gli hub. La somministrazione del vaccino anti-Covid dovrà quindi essere gestita in maniera locale, attraverso un sistema che il commissario definisce “più capillare e prossimo ai cittadini”.

Figliuolo propone di puntare sui medici di base, sui pediatri e sulle farmacie. A loro spetterà il compito di completare le vaccinazioni, raggiungere a domicilio chi ha difficoltà a muoversi e procedere con la somministrazione della terza possibile dose, che potrebbe essere fissata a un anno di distanza dall’inoculazione delle prime. In Italia quindi, si comincerebbe verso gennaio 2022.