Terza dose vaccino, Oms chiede una moratoria

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Terza dose vaccino anti-Covid. L'Organizzazione Mondiale della Sanità chiede una moratoria almeno fino a settembre, perché i Paesi più poveri fanno fatica ad avere accesso alle fiale, anche per categorie ad alto rischio come i lavoratori della sanità e gli anziani. "Non possiamo né dobbiamo accettare che Paesi che hanno già utilizzato la maggior parte delle forniture mondiali di vaccini ne usino ancora, mentre le persone più vulnerabili nel mondo restano senza protezione", ha detto il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus in una conferenza stampa.

L'Oms mira a portare la copertura vaccinale al 10% della popolazione in ogni Paese entro due mesi. Il gruppo dei Paesi che stanno già pianificando la somministrazione di un 'booster' è piccolo ma sta crescendo, e include alcuni dei Paesi europei più ricchi e popolosi.

Ricciardi: "Moratoria comprensibile ma servono più vaccini"

La moratoria "la comprendo e la supporto, ma bisogna riflettere. Il punto è la quantità dei vaccini. E la vera soluzione sarebbe quella di incrementare la produzione perché ci possano essere per tutti. Attualmente la produzione è ancora troppo scarsa perché la sospensione del brevetto, di cui all'inizio si è parlato, è rimasta lettera morta. E' chiaro che, se i vaccini sono pochi, non si riescono a soddisfare né le esigenze dei Paesi ricchi né quelle dei Paesi poveri", afferma all'Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all'università Cattolica di Roma.

Per Ricciardi si tratta di "un ragionamento che va fatto in maniera concordata. Certo è una chiamata importante da parte dell'Oms. E bisogna rifletterci su - ripete - ma bisogna conciliare le esigenze di sicurezza dei Paesi che hanno già avviato la campagna vaccinale con quelli che non l'hanno ancora avviata. Sicuramente da questa pandemia se ne esce tutti insieme, però serve riflettere molto bene sulle scelte". L'appello dell'Oms "è al G20 - rimarca Ricciardi - ai Paesi più ricchi e che producono vaccini. E' una riflessione che va fatta in questo ambito e dà all'Italia una grande responsabilità, perché il nostro Paese presiede il G20. Il 5 settembre ci sarà la riunione dei ministri della Salute del G20 e sarà una riflessione che verrà portata di sicuro su quel tavolo". "La richiesta di moratoria dell'Oms è di non fare le terze dosi per dare ai Paesi poveri la possibilità di vaccinare almeno il 10% della popolazione. Questa però non può essere la soluzione", avverte l'esperto: "Bisogna aumentare per tutti la quantità di vaccini perché un richiamo alla fine sarà necessario, visto che abbiamo evidenza che l'immunità scema con il tempo. Prima o poi la terza dose andrà fatta in tutto il mondo. Serve produrre di più."

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