Terzo giorno di rave party abusivo a Pisa, 6mila da tutta Europa, 200 identificati

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Il Rave Party a Pisa (Photo: Repubblica Tv)
Il Rave Party a Pisa (Photo: Repubblica Tv)

Ballano senza sosta da sabato notte i 6 mila i ragazzi che stanno partecipando ad un rave party non autorizzato a Tavolaia di Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa. Tra di loro ci sono giovani italiani e altri arrivati dai paesi europei. Sono circa 200, ad ora, le persone identificate dalle forze dell’ordine e che ora rischiano una denuncia per invasione di terreno privato. I 200 giovani hanno definitivamente abbandonato l’area. La zona è cinturata da polizia e carabinieri, oltre un centinaio di agenti, e da un dispositivo di protezione civile con l’istituzione di tre check point sulle vie d’accesso per bloccare eventuali nuovi arrivi. Il Party dovrebbe andare avanti fino a mercoledì.

“Riteniamo che l’idea di questo evento sia partito da organizzatori francesi” dichiara Ilaria Parrella, sindaco di Santa Maria a Monte (Pisa), piccolo centro tra Pontedera ed Empoli. Il terreno invaso dal rave party è di proprietà privata, in località Tavolaia, ai margini di un bosco. “È un’area con poche abitazioni sparse e abitualmente molto tranquilla. Una specie di paradiso - sottolinea Parrella - nei pressi del quale sorge anche un osservatorio astronomico proprio per la quiete e un certo isolamento. Speriamo che questa situazione non faccia troppi danni ma potremo fare verifiche approfondite solo quando tutti saranno andati via”. La sindaca ricorda che già nel 2007 ci fu un episodio analogo, “con un rave che si protrasse alcuni giorni”. “Oggi sul posto ci sono centinaia di veicoli e almeno due grossi Tir che ospitano una specie di palco e amplificatori enormi.
Gran parte dei mezzi parcheggiati hanno targa francese” afferma la sindaca.

Il prefetto di Pisa intanto chiarisce che finora “non si segnalano particolari criticità al di là della musica techno molto alta, che è udibile anche a centinaia di metri d...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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