Tesla, come funziona la maxi batteria che si mette in casa

La batteria ricaricabile Tesla Powerwall 2 (Getty)

Rendere la casa energeticamente autonoma, sfruttando la batteria di Tesla. La maxi batteria Powerwall 2 si installa in casa e serve per rendere l’energia elettrica meno cara o per accumulare l’energia solare dei pannelli fotovoltaici, da usare per far funzionare gli elettrodomestici domestici.

L’impronta ecologica di casa

C’è un agriturismo, immerso nelle colline romagnole, a Rontagnano che utilizza la batteria di Tesla. Casa Calénc è un B&B dall’elevata efficienza ecologica, gestito da una coppia di olandesi. I locali sono stati ristrutturati rispettando i criteri della bioedilizia. Ambienti freschi d’estate anche senza l’uso di aria condizionata. Nel 2009 è stato montato il primo impianto fotovoltaico insieme a uno solare/termico per l’acqua calda e il riscaldamento. Alla fine del 2017, è stato installata anche la Tesla Powerwall 2.

Costi chiari e nessun rischio di black out

Avere una casa autoalimentata produce una serie di vantaggi. Tra i primi c’è quello di essere slegata dai rischi di black out della rete elettrica nazionale in periodi di forte caldo. Una casa energeticamente indipendente ha un costo costante dell’energia prodotta per tutta la durata dell’impianto. Non è quindi soggetta agli aumenti dei costi dell’energia elettrica dei vari distributori.

La funzione della batteria Tesla

Può accadere che parte dell’energia prodotta dai pannelli finisca in rete perché non utilizzata. Per accumularla, quindi, serve una batteria come la Powerwall 2. L’energia immessa in rete è pagata meno di quella acquistata, e quindi il bilancio resterebbe negativo. La batteria Powerwall 2 da 13,5 kWh è capace di garantire 5 kWh con picchi di 7 kWh. Senza aver bisogno della rete di distribuzione elettrica. Si tratta di un primo passo per rendere l’abitazione del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico.