Tesoro Usa facilita accordo commercio: Cina non manipola più moneta -3-

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Roma, 14 gen. (askanews) - Da agosto, però, il vento è cambiato. Sono partite negoziazioni con la Banca popolare della Cina - la banca centrale cinese - sulle questioni valutarie per eliminare "l'ingiusto vantaggio competitivo", sostiene nel suo rapporto il Tesoro, che Pechino si prende con questo tipo di azioni. Inoltre, i due paesi hanno negoziato l'accordo di fase uno sul commercio, nel quale sono contenuti "impegni vincolanti di astenersi dalla svalutazione competitiva e di non agire sul tasso di cambio per scopi competitivi". La Cina, inoltre, ha concordato di "pubblicare informazioni rilevanti sul tasso di cambio e sulla bilancia esterna". Per questi motivi, "il Tesoro ha determinato che la Cina non dovrebbe più essere designata come manipolatrice della moneta in questo momento". (Segue)