Test F1 2020 giorno 3: Ferrari KO, Mercedes mostruosa con il DAS

Test F1 2020 giorno 3

Test F1 2020 giorno 3. Eccoci al giorno conclusivo del primo turno di test sul circuito del Montmelò, questa giornata è stata cruciale per affinare il rapporto delle squadre e dei piloti con le nuove monoposto, di conseguenza spazio alla raccolta dati pur aprendo a qualche caccia alla prestazione massima, seppur continuando a non mostrare il reale potenziale. In casa Ferrari continua il low-profile con un lavoro soprattutto nella mattinata volto alla raccolta di dati utili al raggiungimento del perfetto sviluppo.

Test F1 2020 giorno 3: la Mercedes vola

La mattinata è iniziata con l’attività sin dal primo semaforo verde, la prima ora è stata particolarmente utile alle squadre per fare delle prove a velocità costante al fine di ottenere dati. Queste prove non potevano essere eseguite più in la nella giornata poiché ci sarebbero state delle complicanze. Alcuni team come Alfa Romeo Racing hanno preferito fare un turno breve a metà mattinata lavorando su questo aspetto.

Parlando di piloti che hanno compiuto il maggior numero di tornate, il migliore oggi è stato Antonio Giovinazzi che ha compiuto 152 giri. La macchina è stata nelle sue mani per tutta la giornata. Le altre squadre ad eccezione di Ferrari ed Alfa hanno preferito in questa giornata dividere i turni tra i due piloti titolari.

Nella mattinata prima prova di tempi di qualifica da parte di Valtteri Bottas, il finlandese ha così realizzato il miglior tempo di giornata con il crono di 1:15.732 a tre decimi dal record della pista ottenuto dallo stesso pilota nelle qualifiche lo scorso anno.

Ferrari problemi di gioventù

Parlando della Ferrari continua a serpeggiare nel paddock il forte interrogativo in merito al valore della SF1000. Nella mattina Sebastian Vettel ha fatto lavori volti alla raccolta di dati, in particolare relativi al passo gara con un alto carico di benzina. A due ore dal termine della prima parte di test odierni è avvenuta la rottura della Power Unit del team italiano. Non è una rottura che riguarderebbe la parte ibrida bensì la parte termica nonostante non ci siano state perdite d’olio.

La squadra ha preferito per cautela rimuovere l’intera power unit e sostituirla con una nuova. La causa del guasto verrà indagata nei prossimi giorni a Maranello. Ovviamente questo ha fatto scatenare un campanello d’allarme nei confronti dell’affidabilità della monoposto.

La prossima settimana si vedrà un lavoro diverso da parte di Ferrari, con la possibilità anche di vedere la prestazione pura. Verrà portato un pacchetto aerodinamico nuovo che non comporterà un nuovo musetto ma si spera nonostante ciò che possa migliorare le prestazioni della SF1000.

Il team principal Mattia Binotto ha parlato con i media ed analizzando il lavoro fatto dalla squadra ha ammesso che Ferrari è più lenta degli avversari. Non si sa se si tratta di pre-tattica oppure di un reale problema per la Rossa. La prossima settimana, che è anche quella decisiva in vista di Melbourne, potrà essere utile a chiarire il dubbio che sta attanagliando i tifosi del Cavallino di tutto il mondo.