Test Medicina, boom d'irregolarità: in arrivo valanga di ricorsi

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Roma, 3 set. (askanews) - Alla Sapienza sono intervenute le forze dell'ordine in quanto erano presenti alcuni studenti con documenti falsificati e 60 candidati sono stati spostati in un'altra aula. Sempre a Roma diversi studenti si sono portati la penna da casa e uno di loro, che poi si è spacciato per giornalista, aveva un microfono nella camicia. A Firenze invece la madre di un aspirante medico che presenta una particolare patologia per cui sono previsti degli accorgimenti (come ad esempio tempi di consegna del test più lunghi), riferisce che la commissione non ha voluto riconoscere quanto previsto da regolamento e che il ragazzo ha poi dovuto sostenere il test secondo le stesse modalità previste per gli altri. A L'Aquila alcuni ragazzi hanno chiesto l'intervento dei Carabinieri perché si erano accorti che alcuni candidati copiavano, e alla loro richiesta di verbalizzazione del fatto sono stati spostati, mentre chi barava è rimasto al suo posto. Questi i casi più gravi, ma si segnala anche il fatto, notato dai ragazzi a Pavia e a Palermo, che è stata inserita una domanda su Leonardo da Vinci quando, invece, il Miur aveva assicurato che il questionario avrebbe riguardato solo il periodo storico del '900. Per non parlare di un errore di battitura che però poteva inficiare il senso di una delle domande: a Firenze, infatti, studenti hanno segnalato di aver trovato nella domanda "un ovociti" e di aver perso diversi minuti a capire se si trattasse di singolare o plurale. È questa la denuncia di Consulcesi, network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo.

Sono già centinaia le segnalazioni raccolte sul portale www.numerochiuso.info, sui canali social e dai consulenti presenti fisicamente in diverse università in giro per l'Italia. "C'era da aspettarselo, ma non nelle proporzioni gigantesche che vediamo in queste ore - spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi -. Come ogni anno, test di Medicina e irregolarità sono quasi sinonimi, eppure mai come oggi si sono verificate tante e gravi irregolarità. La conferma arriva anche da quanto apprendiamo dai telegiornali Rai e Mediaset e dalle principali testate, Repubblica e Corriere della Sera in primis. Sono loro a restituirci la misura del fenomeno che coinvolge gran parte delle Università italiane con 8 candidati su 10, come riporta il Tg2, pronti a fare ricorso. È da tempo che sosteniamo che anche a fronte dell'aumento, previsto per il test di quest'anno, di 11.789 posti, parliamo ancora di numeri troppo esigui per garantire al nostro Paese un Servizio sanitario nazionale di livello, senza carenze di personale e con medici preparati. Il problema sta alla base: è il sistema ad essere sbagliato e negli anni ha dimostrato gravi lacune, confermando la sua inadeguatezza nel selezionare i medici del domani. (Segue)