Test Medicina, Consulcesi: 79% dei ricorsi nel centro-sud

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Roma, 26 set. (askanews) - «Quest'anno abbiamo voluto fare un gioco. Abbiamo sottoposto il test di ingresso alla Facoltà di Medicina ad alcuni professori universitari e medici già affermati per capire il grado di difficoltà delle domande. Ebbene, nessuno di loro è riuscito a superarlo». Così Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, network legale per la tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo, dopo la pubblicazione dei punteggi (ancora in forma anonima) avvenuta lo scorso 17 settembre e a pochi giorni dalla pubblicazione delle graduatorie (prevista per il primo ottobre).

Ma oltre alla difficoltà delle domande, i ragazzi che hanno svolto la prova lo scorso 3 settembre continuano a segnalare a Consulcesi irregolarità da ogni parte d'Italia: gli Atenei interessati sono addirittura 27 su un totale di 41, distribuiti in 21 città. Il 21% delle segnalazioni viene dalle città del Nord, il 36% da quelle del Sud e il 43% da studenti che hanno svolto il test nelle università del Centro Italia. Le città in cui si sono registrate più irregolarità sono Milano (7%), Napoli (10%) e Roma (18%). «Neanche professori di Medicina e primari sono idonei ad entrare al primo anno di facoltà? - si chiede Tortorella - Lo trovo molto improbabile. Forse il problema sta nel modo in cui è strutturato il numero chiuso. Insomma, per diventare medici è così necessario aver visto Pulp Fiction? O forse è meglio fare domande più specifiche sulle principali materie di interesse per i futuri professionisti della sanità?». (Segue)