Test molecolari per cure mirate tumore al polmone, al via campagna

(Adnkronos) - E' il secondo cancro più frequente tra gli uomini e il terzo fra le donne, prima causa di morte oncologica nella popolazione maschile e seconda in quella femminile, con 34mila decessi l'anno scorso in Italia. Contro il tumore al polmone il primo passo è riconoscerlo, anticipando la diagnosi che ancora troppo spesso arriva in ritardo. Ma per combatterlo con l'arma migliore, la più mirata, sono sempre più importanti i test molecolari in grado in grado di definire la 'carta d'identità' della malattia. E' il senso della campagna digital 'L'esame più importante della tua vita', promossa da Amgen Italia in collaborazione con le associazioni pazienti Ipop e Walce. Obiettivo: "Contribuire a informare sul ruolo giocato dalle possibili alterazioni genetiche del tumore al polmone, stimolando un approfondimento con lo specialista sulle opzioni oggi disponibili per individuarle con precisione".

All'origine delle diagnosi tardive - ricordano i promotori dell'iniziativa - c'è la capacità di mimetizzarsi tipica del carcinoma polmonare, che spesso è asintomatico o innesca una sintomatologia confusa con quella di altre patologie. Un cancro che si presenta appunto con diverse 'identità'. Nell'85% dei casi ci si trova di fronte a un tumore del polmone non a piccole cellule (Nscls), che a sua volta nel 60% dei casi presenta specifiche alterazioni genetiche come ad esempio la mutazione Kras G12C, una delle più frequenti, che colpisce circa un paziente su 83. La ricerca ha portato allo sviluppo di test molecolari che si basano su metodiche avanzate, come la tecnologia Ngs (Next Generation Sequencing), in grado di individuare le alterazioni genetiche a oggi rilevabili, eseguendo più analisi contemporaneamente su un unico campione di tessuto e quindi in tempi più brevi rispetto alle analisi sequenziali dei test standard. Un importante vantaggio, specie quando la neoplasia viene scoperta in stadio avanzato e si ha a disposizione una ridotta quantità di tessuto da poter analizzare.

"Si tratta di una risorsa diagnostica molto importante", però "purtroppo al momento questa tipologia di test non è presente in eguale misura nelle diverse strutture sanitarie a livello nazionale - sottolinea Bruno Aratri, presidente della onlus Ipop (Insieme per i pazienti di oncologia polmonare) - E' allora fondamentale che le istituzioni e le stesse associazioni lavorino insieme, affinché la distribuzione diventi più capillare, facilitandone l'accesso ai pazienti che ne possono trarre un fondamentale beneficio ai fini di una diagnosi quanto più tempestiva e precisa possibile". Concorda Silvia Novello, ordinario di Oncologia medica all'università di Torino, responsabile Ssd Oncologia polmonare Aou 'San Luigi Gonzaga' di Orbassano e presidente della onlus Walce (WomenAgainstLungCancer in Europe): "Oltre alla tempestività - evidenzia - è sicuramente la precisione della diagnosi che può fare la differenza in quel 30% di pazienti affetti da Nsclc che possono essere trattati con i farmaci a bersaglio molecolare. E la percentuale è fortunatamente destinata a crescere in fretta grazie ai risultati ottenuti dalla ricerca".

"Un caso emblematico - cita Novello - riguarda la mutazione Kras G12C, che in Italia conta ogni anno 4.500 casi e che finora era possibile affrontare solo con un approccio standard, basato su chemioterapia e immunoterapia, e con risultati spesso meno soddisfacenti rispetto alla media generale. Di recente la Commissione europea ha autorizzato la prima terapia specifica per pazienti con Nsclc in stadio avanzato con mutazione Kras G12C che siano già stati sottoposti a un precedente trattamento sistemico. La possibilità di ricorrere a un farmaco a bersaglio molecolare, nell'ambito di quella che viene chiamata medicina di precisione, è destinata a cambiare la pratica clinica, offrendo nuove speranze a chi è stato colpito da questa forma di tumore polmonare".

"Ogni paziente, lo sappiamo, è diverso dall’altro e ha una storia unica che lo caratterizza. Anche il tumore, e in particolare quello al polmone, si presenta in forme differenti e molteplici, a seconda della mutazione che lo origina: individuare quella specifica, come nel caso della Kras G12C, può fare la differenza nel percorso di cura - commenta Maria Luce Vegna, direttore medico Amgen Italia - Con 'L'esame più importante della tua vita' Amgen conferma la sua vocazione a collaborare con realtà associative per contribuire a rendere più consapevoli pazienti e caregiver sulla natura stessa della malattia oncologica. L'iniziativa vuole contribuire a migliorare la qualità della vita, rendendo più serena la convivenza con il tumore. Una prospettiva che ha il suo punto di partenza fondamentale in una diagnosi precisa".

Sempre con l'obiettivo di contribuire all'educazione e informazione, sui siti associazione-ipop.org, womenagainstlungcancer.org e www.amgen.it sarà disponibile un questionario per approfondire la conoscenza della patologia: rispondendo online e in modo anonimo a 11 domande, i pazienti e i caregiver possono acquisire gli elementi utili per affrontare il percorso terapeutico oncologico in modo più consapevole e attivo.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli