Test sierologico alle badanti rumene che tornano nella regione laziale

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test sierologici lazio romania
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L’aumento dei contagi da coronavirus in Romania preoccupa l’Italia e in particolare il Lazio, dove nella giornata di giovedì 23 luglio 2020 sono state trovate positive due donne rumene da poco tornate dalla propria patria: si è quindi disposta l’effettuazione dei test sierologici a chi rientra dai Balcani per evitare infezioni da importazione.

Gli amministratori annunciano l’ordinanza

L’assessore alla Sanità D’Amato ha dichiarato che presto arriverà un’ordinanza per effettuare i test ai viaggiatori in pullman provenienti dai paesi a rischio, tra cui proprio la Romania. Un provvedimento confermato anche dal governatore laziale Zingaretti con l’obiettivo di rafforzare le misure per la sicurezza di Roma e della regione. “La priorità è difendere il nostro Paese“, ha concluso.

Test sierologici nel Lazio per rientrati da Romania

La Romania è arrivata a riscontrare anche oltre 1.000 positività al giorno. Una situazione simile a quella vissuta dal nostro paese nei mesi caldi dell’epidemia e che rischia di incrementare anche i contagi italiani. Sono infatti migliaia i rumeni che lavorano nel Lazio e non solo, a partire dalle badanti. La maggior parte di loro si muove con i pullman a basso costo che arrivano alla stazione Tiburtina dopo oltre 20 ore di viaggio ma anche con i voli low cost di Ryanair e Wizzair.

Le due donne trovate positive a Roma erano infatti giunte in Italia con un autobus che copriva la linea Bacau-Roma. Le autorità sanitarie avevano già registrato altrettanti casi, sempre di badanti arrivate dalla Romania, qualche giorno prima. Una situazione che mette a rischio anche gli anziani che assistono perché potrebbero venire da loro inconsapevolmente contagiati.

Per questo la Regione ha pensato all’effettuazione di test sierologici a chi rientra dai paesi balcanici. La medesima operazione fatta con i cittadini giunti dal Bangladesh che ha consentito di individuare decine di casi positivi che altrimenti avrebbero contribuito a diffondere l’infezione. L’assessore alla Salute Alessio D’Amato non ha negato la difficoltà di controllare tutte le badanti che tornano in Italia.

Ho visto che i pullman provenienti dalla Romania hanno alcuni accorgimenti per limitare il contagio, però non basta. Per questo stiamo ipotizzando di fare il test sierologico a tutti, ma bisogna capire come organizzarci“, ha spiegato. Le ipotesi in campo sono due: effettuare le analisi direttamente alla stazione quando arrivano i pullman o al contrario organizzare dei drive in solo per loro.