Testimoni di Geova al bando in Russia

I Testimoni di Geova hanno annunciato un appello presso la Corte europea dei diritti umani, che già nel 2010 aveva giudicato illegale un tentativo di messa al bando da parte della Russia. (Credits – AP)

Non fosse grave, si potrebbe sintetizzare la notizia con una battuta: i Testimoni di Geova messi alla porta da Putin. In verità, però, la decisione della Russia di mettere al bando i Testimoni di Geova è grave e ha molte implicazioni, non per forza tutte religiose, anzi. Con l’accusa di estremismo la congregazione è stata messa al bando nel territorio della Federazione in seguito a una sentenza della Corte Suprema. Che ha anche ordinato la confisca di ogni proprietà del gruppo, che verrà trasferita allo Stato.

E da sottolineare è proprio l’accusa di estremismo che rende la decisione della Corte Suprema qualcosa che va oltre alla discriminazione religiosa. Secondo i giudici russi, infatti, quella dei Testimoni di Geova è un’organizzazione che distrugge le famiglie, alimenta l’odio e mette a rischio vite umane.

In base alla definizione legale di “estremismo” come modificata dalla Federazione russa nel 2006, l’incitamento alla discordia religiosa, accusa rivolta ai Testimoni, è sullo stesso piano della violenza e del richiamo all’odio. Come sottolinea il portavoce italiano della setta, infatti, “i singoli Testimoni di Geova potrebbero essere perseguiti penalmente per il loro impegno nelle loro normali attività religiose, tacciati come “estremisti” e quindi considerati (e trattati) come fossimo terroristi”.

Ma quali sarebbero questi atteggiamenti terroristici che tanto spaventano la Federazione russa? Sono tre, in particolare, le accuse rivolte ai Testimoni di Geova. In primo luogo, secondo la legge russa, è vietata qualsiasi religione che denigri le altre religioni. E i Testimoni di Geova hanno una visione molto dura nei confronti delle altre religioni e dei seguaci che lasciano la setta, diventando così di fatto illegali in Russia.

In secondo luogo, in Russia è severamente vietato incitare al non voto. Votare, infatti, non è solo un diritto, ma un dovere, ma i Testimoni di Geova negano la democrazia e il voto e impongono ai propri seguaci di non votare, incitando al non voto. Infine, non meno importante per uno Stato come la Russia, i Testimoni di Geova incitano al pacifismo e si oppongono frontalmente al servizio militare. Servizio militare che in Russia è obbligatorio e contrastarlo è un grave reato.

I Testimoni di Geova, però, non stanno fermi e hanno annunciato un appello presso la Corte europea dei diritti umani, che già nel 2010 aveva giudicato illegale un tentativo di messa al bando da parte della Russia.

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