Texas, il padre del killer chiede scusa: “Doveva uccidere me”

Texas, il padre del killer chiede scusa: “Doveva uccidere me” (Ph: REUTERS / Veronica G. Cardenas)
Texas, il padre del killer chiede scusa: “Doveva uccidere me” (Ph: REUTERS / Veronica G. Cardenas)

Il padre di Salvador Ramos, il diciottenne che ha compiuto la strage in Texas, è stato intervistato dal Daily Beast, autorevole sito di informazione americano. “Mi dispiace per quello che ha fatto mio figlio. Doveva uccidere me. Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere", ha dichiarato Salvador Ramos senior, stesso nome del figlio assassino.

I giornalisti del Daily Beast lo hanno raggiunto a casa della sua compagna, dove vive da anni. Ramos ha raccontato che nel giorno della strage era al lavoro ed è stato raggiunto dalla telefonata della madre che lo ha avvisato di quanto accaduto. Così ha chiamato la polizia nella speranza che il figlio fosse arrestato. Salvador invece era già stato ucciso dagli agenti chiamati a intervenire alla scuola elementare di Uvalde.

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Il padre ha proseguito nella sua ricostruzione affermando: "Non ho idea del motivo che ha spinto mio figlio a diventare così violento e del perché ha preso di mira la scuola".

Negli ultimi tempi, padre e figlio non si frequentavano. Il ragazzo non era in buoni rapporti né con lui né con la madre e si era da poco ritirato dalla scuola superiore. Avrebbe dovuto conseguire il diploma proprio alla fine dell’anno scolastico. Ramos senior un mese fa aveva tentato invano di rimettersi in contatto con lui che, però, aveva rifiutato la telefonata. Sembra che la pandemia abbia peggiorato le condizioni psicologiche del ragazzo, tanto che il padre ha aggiunto: “Era sempre più frustrato. Probabilmente avrebbe ucciso anche me”.

Texas, il padre del killer chiede scusa: “doveva uccidere me” (Ph: REUTERS / Marco Bello)
Texas, il padre del killer chiede scusa: “doveva uccidere me” (Ph: REUTERS / Marco Bello)

Stando a quanto emerso, il killer avrebbe prima sparato alla nonna materna ferendola in modo grave e si sarebbe poi allontanato in auto. Nei pressi della scuola elementare ha avuto un incidente ed è proprio a quel punto che è sceso ed è entrato nell’edificio scolastico indossando un giubbotto antiproiettile. Lì ha aperto il fuoco in alcune classi.

Poche ore prima della strage aveva confessato a una sconosciuta su Instagram di avere un segreto, ma senza rivelare cosa avesse in mente. Sulla sua pagina social, aveva pubblicato foto di armi e alcuni selfie con due fucili, probabilmente quelli che aveva acquistato per il suo diciottesimo compleanno. Il padre dell’assassino ha chiuso il suo racconto con un drammatico appello: "Non voglio che lo chiamino mostro, non sanno niente, non sanno quello che stava passando".

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