Thailandia, boom di contagi: cluster partito da un mercato del pesce

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Thailandia focolaio coronavirus
Thailandia focolaio coronavirus

La Thailandia si sta trovando a fare i conti con il più alto aumento di contagi da coronavirus da inizio pandemia: in un mercato centrale della città di Samut Sakhon si è sviluppato un focolaio che conta centinaia di casi, cosa che ha fatto subito scattare il lockdown.

Focolaio di coronavirus in Thailandia

Le autorità hanno deciso nella serata di sabato 19 dicembre di attuare la misura drastica in tutta la provincia che reca il nome dell’omonima città. Le disposizioni prevedono un coprifuoco dalle 22 alle 5 e il divieto per i cittadini di spostarsi fuori dalla provincia. Confinando con quella che ospita Bangkok, si è deciso di annullare anche nella capitale tutti gli eventi previsti per i festeggiamenti di capodanno.

I soggetti contagiati sono quasi tutti lavoratori migranti del mercato, per la maggior parte provenienti dal vicino Myanmar. Nella medesima giornata le autorità sanitarie hanno registrato 548 infezioni su 1.192 persone testate, una delle più alte percentuali mai registrate dall’inizio della pandemia. Gli addetti stanno ora pianificando di testare circa 40 mila persone con particolare attenzione alle migliaia di lavoratori del mercato.

La situazione preoccupa le autorità perché prima di sabato la Thailandia, chiudendo i confini e attuando misure restrittive, aveva registrato meno di 4.300 casi positivi da marzo. Ora invece il controllo sembra sfuggito e si teme che, nonostante l’obbligo di isolamento per chiunque entri nello stato, continuino ad arrivare dal Myanmar ogni giorno centinaia di persone non registrate.