Thales Alenia Space selezionata da Esa per studiare il futuro Sistema di Radionavigazione Lunare

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Roma, 27 ott. (Adnkronos) – Thales Alenia Space é stata scelta dall'Esa per studiare il futuro Sistema di Radionavigazione Lunare. La joint venture Thales (67%) e Leonardo (33%) ha annunciato di essere stata selezionata dall'Agenzia Spaziale Europea per studiare tecniche, modelli e algoritmi fondamentali per facilitare un futuro Sistema di Radionavigazione Lunare. Questo contratto, spiega Tas, fa parte dell'iniziativa Moonlight dell'Esa, che mira a realizzare servizi di comunicazione e navigazione affidabili a supporto della prossima generazione di missioni di esplorazione lunare istituzionali e private. Thales Alenia Space ricorda che l'esplorazione della Luna è "una priorità strategica nell'esplorazione dello spazio, sia per l'Esa che per le industrie e renderà possibili le future missioni con equipaggio su Marte".

Questo contratto, in particolare, "riguarda la definizione dei concetti di determinazione dell'orbita e di sincronizzazione temporale, dei quadri di riferimento lunari (selenodetici e temporali) e delle tecniche di modulazione del segnale per servizi unidirezionali e bidirezionali applicabili alle future comunicazioni di radionavigazione lunare. La determinazione dell'orbita e la sincronizzazione del tempo sono fattori chiave per fornire un accurato posizionamento e la sincronizzazione temporale ai futuri utenti lunari" spiega Tas.

Negli ultimi anni la comunità scientifica è stata coinvolta in diversi studi sul sistema di navigazione lunare e, in particolare, su diversi algoritmi di determinazione dell'orbita e di sincronizzazione temporale. Alcuni di questi algoritmi sono stati utilizzati in applicazioni terrestri, ma per l'ambiente lunare si dovrà tenere conto di ulteriori modelli e vincoli tecnologici. Questa è la sfida che Thales Alenia Space affronterà, in partnership con Telespazio, joint venture Leonardo (67%) e Thales (33%), il Centro Nazionale Francese di Studi Spaziali – Cnes (ufficio di geodesia spaziale) e il Politecnico di Torino.

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